Berna

Asilo, Quadri: «Ampliare l’elenco dei Paesi d’origine sicuri seguendo la decisione dell’Europarlamento»

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di aggiornare l’elenco dei Paesi d’origine sicuri, aggiungendovi quelli che il Parlamento europeo ha qualificato come sicuri con decisione del 10 febbraio scorso, ed anche la Turchia
Chiara Zocchetti
Red. Online
17.03.2026 17:34

Con una mozione, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei ticinesi) chiede al Consiglio federale di aggiornare l’elenco svizzero dei Paesi d’origine sicuri. L’obiettivo? «Adeguarsi alla decisione del Parlamento europeo del 10 febbraio scorso», inserendo nella lista i sette Stati recentemente qualificati come sicuri — Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia — e «aggiungervi anche la Turchia».

La motivazione

Secondo Quadri, la questione è rilevante perché le domande d’asilo provenienti da Paesi considerati sicuri possono essere trattate con procedura accelerata, partendo dal presupposto che «non vi siano rischi sistematici di persecuzione». Il deputato evidenzia inoltre una contraddizione politica: «è curioso che il Consiglio federale, sempre solerte nell’adeguarsi alle disposizioni dell’UE e fautore della ripresa dinamica del diritto comunitario, non si sia adeguato in questo caso alla decisione dell’Europarlamento». Un’attenzione particolare viene posta sulla Turchia, che non figura né nella lista dell’Unione europea né in quella svizzera. Quadri sottolinea tuttavia che si tratta di un Paese con importanti legami istituzionali europei: «la Turchia è membro della NATO, candidata all’adesione all’UE e fa parte del Consiglio d’Europa dal 1949», quindi è tenuta a rispettare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e le decisioni della Corte di Strasburgo.

Dati recenti

La mozione richiama anche i dati più recenti sulle richieste d’asilo: «nel 2025 in Svizzera sono state presentate 2’534 domande da cittadini turchi», un numero in diminuzione rispetto alle circa 4’107 del 2024, ma che mantiene la Turchia tra i principali Paesi di provenienza. Alla luce di questi elementi, per Quadri «il Consiglio federale deve inserire nella lista dei Paesi d’origine sicuri le sette nazioni indicate dall’Europarlamento, aggiungendovi la Turchia», con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficienti le procedure d’asilo.