Viabilità

Autostrade a 130 km/h? A Berna il «no» passa per un soffio

La proposta del consigliere nazionale UDC Andreas Glarner divide la politica federale: la Commissione dei trasporti la respinge con soli due voti di scarto — Sul tavolo sicurezza, rumore, ambiente e libertà di circolazione
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Red. Online
13.05.2026 22:30

La possibilità di aumentare il limite di velocità in autostrada da 120 a 130 km/h torna a far discutere la politica federale. A rilanciare il tema è il consigliere nazionale UDC Andreas Glarner, che con un’iniziativa parlamentare depositata nel dicembre 2025 chiede un allentamento generale dei limiti: 100 km/h fuori località e 130 km/h in autostrada.

Una commissione spaccata

Per ora, però, – come riportato dall'Aargauer Zeitung – la proposta si è fermata in Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale, che l’ha respinta di strettissima misura: 13 voti contro 11. Un risultato che mostra come il tema continui a dividere il Parlamento. Sebbene il dettaglio dei voti non sia pubblico, il margine ridotto lascia intendere che oltre all’UDC anche parte del PLR guardi con favore a un aumento dei limiti.

Secondo la maggioranza della Commissione, gli attuali limiti hanno dimostrato la loro efficacia. Velocità più elevate rischierebbero di compromettere la sicurezza stradale – in particolare sulle strade extraurbane – e provocherebbero un aumento dell’inquinamento fonico. La minoranza favorevole al progetto sostiene invece che il limite di 130 km/h potrebbe essere applicato in modo flessibile, riducendolo laddove necessario per motivi di sicurezza.

«Misure nate dall’allarmismo»

Nel suo atto parlamentare, Glarner definisce i limiti attuali una misura figlia dell’allarmismo degli anni Ottanta sul cosiddetto «deperimento dei boschi». A suo avviso, le condizioni sono oggi radicalmente cambiate: le auto moderne emettono molti meno gas di scarico rispetto al passato e non vi sarebbero più motivi per mantenere restrizioni introdotte in un contesto d’emergenza.

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) riconosce che le emissioni del traffico stradale siano diminuite sensibilmente grazie ai progressi tecnologici e alle norme più severe. Tuttavia, ricorda che il traffico continua a rappresentare una fonte importante di inquinamento atmosferico e di emissioni climalteranti. Inoltre, i cambiamenti climatici – tra ondate di calore, siccità e tempeste – stanno già mettendo sotto pressione le foreste svizzere.

I timori per la sicurezza

Anche sul fronte della sicurezza le perplessità restano forti. Glarner sottolinea come, nonostante il numero di veicoli sia raddoppiato negli ultimi decenni, gli incidenti mortali siano drasticamente diminuiti. Ma l’Ufficio prevenzione infortuni mette in guardia: secondo i modelli scientifici, un aumento medio della velocità di 10 km/h sui tratti autostradali potrebbe tradursi ogni anno in circa 15 morti e 100 feriti gravi in più.

A frenare la proposta c’è anche l’opinione pubblica. Secondo diversi sondaggi citati dagli specialisti della prevenzione, la maggioranza della popolazione svizzera sarebbe favorevole al mantenimento dell’attuale limite di 120 km/h.