Turismo

Autunno svizzero, il Ticino è la meta più ambita

Un sondaggio in cinque Paesi incorona il Ticino come meta autunnale preferita in Svizzera – Molti svizzeri, invece, non svelano il loro angolo segreto
©Gabriele Putzu
Red. Online
05.10.2026 09:30

Quando le foglie cambiano colore, gli svizzeri fanno le valigie. Molti, però, restano in patria. Secondo un sondaggio rappresentativo realizzato dall'istituto Innofact per conto di Svizzera Turismo, il 70% degli svizzeri ha in programma quest'autunno un viaggio con almeno un pernottamento. Tra chi parte, il 24% indica la Svizzera come destinazione: è la meta più citata in assoluto. Di più: quando si guarda dove, all'interno dei confini nazionali, intendono andare i turisti, il primo posto spetta al Ticino. L'inchiesta online è stata condotta dal 3 all'11 settembre su 5.055 persone tra i 16 e i 79 anni in cinque mercati: Svizzera (1.005), Germania (1.006), Francia (1.008), Regno Unito (1.007) e Stati Uniti (1.029).

Il Ticino stacca tutti

Tra gli intervistati dei cinque Paesi che prevedono di trascorrere le vacanze autunnali in Svizzera, il Ticino è la destinazione più indicata con il 12,9% delle menzioni, più del doppio dei Grigioni (5,7%). Seguono Vallese e Zurigo (5,3% ciascuno), Berna (4,8%), Ginevra e Lugano (3,3%), Davos (2,9%), Oberland bernese e Lucerna (2,4%).

Un dettaglio rafforza ulteriormente il risultato a sud delle Alpi: le località citate singolarmente, come Lugano, Ascona o Locarno, sono state conteggiate a parte e non rientrano nella voce «Ticino». Il peso reale della Svizzera italiana nelle intenzioni di viaggio è dunque superiore al 12,9%.

I segreti di Curzútt e della Val Colla

Agli intervistati residenti in Svizzera è stato chiesto anche di indicare una meta autunnale «segreta». Sono emerse 95 destinazioni diverse, sette delle quali, a dire il vero, fuori dai confini nazionali. Raggruppando le risposte per cantone, i Grigioni sono in testa con il 28,5%, davanti al Ticino con il 20%; seguono Berna e il Vallese (12,3% ciascuno). Tra i suggerimenti spiccano piccole località lontane dai grandi flussi: Selma e Tinizong nei Grigioni, Evolène nel Vallese e, per il nostro cantone, Curzútt e la Val Colla.

Non tutti però sono disposti a condividere. Il 28% degli svizzeri afferma di avere un luogo del cuore, ma di volerlo tenere per sé; il 24% lo rivela, mentre il 48% dice di non averne. A essere più gelosi sono i giovani: tra i 16-29enni il 38% preferisce mantenere il segreto, contro il 19% dei 60-79enni, una differenza che secondo lo studio è statisticamente significativa.

Fuga dal caldo

Perché l'autunno? Il motivo principale è il clima. Il 52,5% degli intervistati in Svizzera cita le «temperature piacevoli» come primo vantaggio rispetto all'estate (48,4% nella media dei cinque Paesi, 66,8% negli Stati Uniti). Il 40% apprezza inoltre il minore affollamento, contro il 33,3% della media; in Francia la quota sale al 55,8%.

Quanto alle attività, il riposo domina ovunque (41% in Svizzera, 60% nel Regno Unito). Seguono la buona cucina e le specialità regionali (33% in Svizzera) e il bel tempo autunnale. Emerge anche una differenza linguistica: gli svizzerotedeschi puntano più su montagna e natura (23% contro l'11% dei romandi) e sulla gastronomia (35% contro 25%), mentre in Romandia prevale il benessere (27% contro 16%). Per la Svizzera italiana lo studio non fornisce dati separati.

Alberghi mezzi vuoti

Lo spazio, insomma, non manca. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica ripresi da Svizzera Turismo, nel 2025 il tasso di occupazione lordo delle camere d'albergo in Svizzera tra settembre e novembre si è fermato al 49,4%, contro il 62,3% dell'estate. Dalla prima campagna nazionale dedicata all'autunno, lanciata nel 2018, il dato autunnale è comunque cresciuto in modo costante, pandemia esclusa.

«Mentre molti svizzeri conoscono i vantaggi della stagione autunnale nel proprio Paese, nei principali mercati di provenienza c'è ancora margine di crescita», osserva il direttore di Svizzera Turismo Martin Nydegger. Alla base c'è la strategia «Travel Better», che punta «a ottenere una migliore distribuzione della domanda turistica durante tutto l'anno, dando visibilità anche alle destinazioni meno conosciute».

Lugano: svizzeri in testa, ma restano gli americani

Il quadro trova conferma nelle valutazioni raccolte da Svizzera Turismo presso il settore. «Il mercato principale in autunno è la Svizzera, con il 44,7% dei pernottamenti previsti per la regione di Lugano», spiega Federico Haas, direttore dell'Hotel Delfino e vicepresidente di HotellerieSuisse Ticino. Seguono la Germania (5,7%) e l'Italia (5,3%). «Da notare che a settembre (13%), ottobre (6%) e novembre (4,5%) abbiamo ancora turisti americani».

Anche l'offerta si adegua. «Già da alcuni anni, diversi operatori turistici della regione si stanno impegnando attivamente per prolungare la stagione oltre i mesi estivi», afferma Mattia Bertoli, vicedirettore e direttore ad interim di Lugano Region, citando la Funicolare Monte San Salvatore e il Monte Tamaro, che hanno introdotto orari speciali in autunno e in inverno. Dal 18 settembre al 25 ottobre, inoltre, l'offerta «Kids for Free» prevede il soggiorno gratuito per i bambini a partire da due pernottamenti, con diverse attività incluse: un richiamo pensato per le famiglie svizzere durante le vacanze scolastiche autunnali.

Il resto del Paese: stagione più lunga

Altrove i segnali vanno nella stessa direzione. In Alta Engadina, dove l'anno scorso due terzi degli ospiti autunnali erano svizzeri, gli impianti funzionano 365 giorni all'anno e la stagione lunga aiuta anche contro la carenza di personale: «Se le pause stagionali si accorciano o vengono eliminate, i datori di lavoro possono offrire posti attrattivi per tutto l'anno», sottolinea dal canto suo Silvia Nüesch di Engadin Tourismus. Gli Ostelli della Gioventù Svizzeri segnalano prenotazioni per settembre e ottobre superiori di circa il 5% rispetto allo stesso momento del 2025. Molti operatori, però, invitano alla prudenza: in autunno si prenota sempre più all'ultimo minuto e tutto dipende dal meteo. A Gstaad si osserva inoltre che, dopo un'estate trascorsa in patria per sfuggire alla calura mediterranea, in autunno molti svizzeri tornano a cercare il sole al Sud.

Un video «segreto» e Tony Parker

Alla campagna autunnale di quest'anno, rivolta soprattutto a Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, partecipano 85 partner tra destinazioni e aziende, un record. Il tema è «Switzerland's best-kept secret»: un video sul presunto segreto dell'autunno svizzero, diffuso da fan e content creator, un'azione con il corno delle Alpi a Times Square e nella metropolitana di New York e una «smentita ufficiale» ironica dello stesso Nydegger su TikTok. Fino a novembre altri «segreti» saranno svelati da influencer e, su invito di ST, scoprirà l'autunno svizzero anche l'ex stella NBA francese Tony Parker. Tra le proposte dei partner, ST cita anche la «Festa d'autunno» di Lugano e la Bénichon friburghese.

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