Turismo

Backpacker, la Svizzera è un sogno troppo caro: «Cuciniamo in ostello per risparmiare»

Un reportage del Tages-Anzeiger racconta come i giovani viaggiatori stranieri taglino le spese tra supermercati, acqua del rubinetto e ostelli: ristoranti e trasporti sono le voci che pesano di più sul budget
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Red. Online
25.07.2026 19:30

Vivere appieno la Svizzera o risparmiare, mangiando cibo da supermercato? Un dilemma sempre più frequente fra i giovani viaggiatori stranieri che decidono di girare il nostro Paese con lo zaino in spalla (i cosiddetti backpacker) e soggiornando presso gli ostelli della gioventù. Dagli USA, dall’Australia, dall’Asia ma anche da nazioni più vicine come Francia e Gran Bretagna, tutti quanti rimangono sbigottiti dagli elevati prezzi elvetici, specie se ci si vuole recare al ristorante o al bar.

Il Tages-Anzeiger ha quindi voluto approfondire la questione a Interlaken, nell’Oberland Bernese, constatando che i giovani viaggiatori scelgono per lo più il turismo low cost, caratterizzato da cene e pranzi a base di alimentari acquistati nei supermercati.

Tutti alla Lidl

Al Balmers Hostel, struttura da 350 posti letto frequentata soprattutto da nordamericani, australiani e asiatici, il consiglio del receptionist è sempre lo stesso: «Andate da Lidl, altrimenti i prezzi di Coop e Migros vi spaventano».

Per molti backpacker la regola è chiara: niente ristoranti, niente taxi e spesa al supermercato. C'è chi arriva dalla Francia con pasta e salsa di pomodoro già acquistate, chi rinuncia ai locali dopo una cena da 50 franchi a testa e chi scopre che l'acqua del rubinetto è la migliore alleata per risparmiare.

Trasporti, un salasso

Anche i trasporti incidono pesantemente sul budget: due studentesse australiane raccontano di spendere quasi 400 franchi a testa in quattro giorni solo per i treni. Reddit è quindi diventato una sorta di guida alla sopravvivenza economica, con consigli su prodotti a basso costo, acqua gratuita e luoghi da evitare.

Negli ultimi anni è cambiato anche il modo di visitare la Svizzera: meno sport estremi e più escursioni, osserva il direttore dell'ostello Richard Milde al quotidiano zurighese. Qualcuno, però, continua a concedersi qualche lusso, come un lancio con il paracadute da 500 dollari, compensando con pasti cucinati in ostello o bottiglie riempite d'acqua del rubinetto. Per tutti resta la stessa impressione: la Svizzera è una meta spettacolare, ma per chi viaggia con pochi mezzi ogni franco va pianificato con attenzione.