Sanità

Cambiare cassa malati conviene, ma pochi lo fanno

Disdire l’assicurazione per stipularne una nuova può fare risparmiare parecchio — Eppure in Svizzera solo una minoranza opta per questa soluzione: nel 2020 era il 9% — Regazzoni Meli : «Come ACSI consigliamo modelli alternativi, soprattutto quello del medico di famiglia»
© CdT/Chiara Zocchetti

Anche se cambiare cassa malati per molti assicurati significherebbe risparmiare parecchio denaro, in Svizzera sono poche le persone che optano per questa soluzione. Se nella Svizzera tedesca la tendenza è probabilmente legata al moderato aumento dei premi (nel 2021 l’aumento medio a livello nazionale è dello 0,5%), molti assicurati dichiarano anche di essere contenti della loro cassa malati. In Romandia e ancora di più in Ticino, dove l’aumento medio dei premi risulta più alto rispetto al resto della Svizzera (2,1%), c’è invece più scontentezza. È quanto emerge dalle analisi di vari portali dedicati al confronto dei prezzi e pubblicate nelle scorse settimane: Moneyland.ch, Comparis.ch e Bonus.ch.

Il potenziale di risparmio calcolato da Moneyland.ch per i premi dell'assicurazione malattia obbligatoria ammonta in media a 381 franchi a persona all'anno in caso di passaggio ad una cassa malati meno cara. Per il 2021 il potenziale di risparmio per l'intera popolazione sarebbe di circa 3,3 miliardi di franchi. Secondo Comparis.ch l’anno prossimo un milione di assicurati potrebbe «risparmiare anche più del 40% sui premi di cassa malati». «Il potenziale di risparmio può essere realizzato passando a una delle casse malati più convenienti nella propria regione di premi e/o aumentando la franchigia e/o scegliendo un modello alternativo con la propria cassa», scrive ancora il portale. Gli stessi concetti vengono ricordati anche dall’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana(ACSI). «Se non si vuole cambiare assicuratore, invitiamo a valutare modelli alternativi, soprattutto quello del medico di famiglia, e se possibile ad alzare la franchigia», afferma la segretaria generale Laura Regazzoni Meli. «C’è chi ci dice - conclude - che se si cambia cassa malati quest’anno non è detto che la cosa convenga anche l’anno prossimo. A queste persone ricordiamo che è possibile cambiare assicurazione ogni anno».

I Ticinesi sono i meno contenti

Secondo un sondaggio di Bonus.ch, il fatto che solo una piccola parte della popolazione passi ad un’altra cassa malati è dovuto anche al fatto che la maggior parte degli assicurati è soddisfatta della sua assicurazione malattia. Su una scala da 1 a 6 gli intervistati hanno valutato la loro soddisfazione generale con il voto 5,5. Si tratta del valore medio più alto misurato dal 2009. «La tendenza di questi ultimi anni continua», scrive il servizio di confronto online. «Gli Svizzeri tedeschi sono i più soddisfatti della loro assicurazione malattia. Nel 2020, il 78.7% di loro ha valutato la propria cassa malati come "buona" o "ottima/eccellente". Ciò conferma il fatto che siano i meno propensi a cambiare assicurazione malattia nel 2021. Tra i romandi, questa percentuale è del 69.2%, mentre gli Svizzeri di lingua italiana (56.2%) restano i più difficili da soddisfare».

A metà agosto Bonus.ch ha chiesto a più di 1.400 persone se avevano l’intenzione di cambiare cassa malati entro il 2021. Più della metà (57%) ha dichiarato di non volerlo fare. E questo quando ancora si prevedeva un aumento maggiore a quello annunciato da Berset il mese scorso. Solo il 17,1% prenderebbe in considerazione un cambiamento. Il resto non ha fornito alcuna informazione. Nella Svizzera romanda e nella Svizzera italiana, mentre poco più della metà degli intervistati pensava di mantenere lo stesso assicuratore, una quota significativa di partecipanti era ancora indecisa (il 33% nella nostra regione). A livello nazionale, nel 2020, sempre secondo Bonus.ch, solo il 9,8% degli assicurati ha modificato l’assicurazione sanitaria di base. L’anno prima era solo il 9%. Nel 2018, quando i premi sono stati aumentati in media del 4%, è stato il 14,6%.

Attenzione ai termini di disdetta

Se si vuole stipulare l’assicura-zione malattie obbligatoria presso un altro assicuratore a partire da gennaio, si può disdire entro il 30.11. l’attuale assicura-zione. Chi ha un’assicurazione senza franchigia opzionale e senza modello HMO o del medico di famiglia o altri modelli si può anche dare la disdetta con effetto dal 1. luglio. In tal caso la lettera deve pervenire entro il 31 marzo. Di regola, il termine di disdetta per le assicurazioni complementari è a fine settembre, ma può variare. Bisogna vedere cosa prevede il proprio contratto. Le complementari non sono vincolate a quella di base; infatti possono essere stipulate presso diverse casse malati.