Caos a Socotra, turisti bloccati: «Ci sono anche alcuni svizzeri»

Prigioneri. Meglio: «Prigionieri». Di una delle isole più belle al mondo. Un gruppo di 650 turisti internazionali, fra cui alcuni svizzeri come confermatoci dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in queste ore è bloccato a Socotra, arcipelago di quattro isole nell'Oceano Indiano famoso per i suoi grandi «alberi di drago» e per la presenza di specie animali impossibili da vedere altrove.
Ma che cosa è successo, nello specifico? Lo spazio aereo di questo paradiso terrestre, leggiamo, appartenente allo Yemen a livello amministrativo, è stato chiuso a causa dell'escalation delle tensioni regionali in questi ultimi giorni. Escalation che riguarda lo stesso Yemen, gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita. Di riflesso, sono stati cancellati tutti i voli di rientro. La vicenda, considerando la presenza di molti turisti italiani, ha avuto ampia eco nella Penisola.
Contattato dal Corriere del Ticino, il DFAE a sua volta ha confermato di essere a conoscenza di un numero «molto limitato» di cittadini svizzeri «attualmente bloccati sull'isola di Socotra» in seguito alla cancellazione dei loro voli. «L'Ambasciata svizzera a Riad, in Arabia Saudita, è in contatto con le persone interessate» ha precisato Léa Zürcher, portavoce del Dipartimento.
Nella sua pagina dedicata, il DFAE sconsiglia vivamente di recarsi in Yemen, compresa l'isola di Socotra. Di riflesso, secondo l'articolo 43 della Legge sugli Svizzeri all'estero (LSEtr) «le persone che soggiornano nello Yemen in violazione delle raccomandazioni del DFAE sono negligenti» ha chiarito Zürcher. «Si applicano i principi di responsabilità individuale (LSEtr, art. 5) e di sussidiarietà (LSEtr, art. 42)». In questo caso, dunque, «il DFAE non organizzerà il rimpatrio dei cittadini svizzeri che si trovano sull'isola di Socotra».
L'arcipelago di Socotra, spesso descritto come «il luogo più alieno della Terra», è un santuario della biodiversità unico al mondo, situato nelle acque turchesi dell'Oceano Indiano. Geograficamente, si trova in una posizione strategica all'imbocco del Golfo di Aden: dista circa 240 chilometri a est del Corno d'Africa (Somalia) e circa 350 chilometri a sud della Penisola Arabica. Politicamente, l'arcipelago appartiene alla Repubblica dello Yemen e ne costituisce un governatorato autonomo dal 2013.
Celebre per i suoi scenari surreali, Socotra è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2008 grazie a un ecosistema eccezionale: oltre un terzo delle sue 825 specie vegetali non esiste in nessun'altra parte del globo. Tra queste spicca l'iconico albero del sangue di drago (Dracaena cinnabari), dalla caratteristica forma a ombrello rovesciato. Nonostante la sua appartenenza allo Yemen, l'isola è rimasta storicamente protetta dai conflitti che hanno martoriato la terraferma, conservando un'atmosfera primordiale che le è valsa il soprannome di «Galápagos dell'Oceano Indiano».
