Penitenziari

Carceri svizzere ai limiti della capacità: superata quota 7.000

Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, nelle prigioni elvetiche ci sono oltre 7.100 persone – Tasso di occupazione al 97% e minimo storico per le pene detentive brevi senza condizionale
©Chiara Zocchetti
Red. Online
11.05.2026 09:30

La Svizzera non ha mai avuto così tanti detenuti. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST), al 31 gennaio 2026 nelle carceri elvetiche si trovavano 7.119 persone, il numero più alto dall’inizio delle rilevazioni nel 1988. I 90 istituti penitenziari attualmente in funzione dispongono complessivamente di 7.373 posti, il che porta il tasso di occupazione al 97%. La maggior parte dei detenuti – il 63% – stava scontando una pena o eseguendo una misura, mentre il 31% si trovava in carcerazione preventiva o di sicurezza. L’UST precisa tuttavia che, rapportando il dato all’aumento della popolazione residente, il tasso di detenzione resta inferiore rispetto a quello osservato dieci anni fa.

Oltre 111 mila condanne

Nel 2025 le condanne registrate nel casellario giudiziale sono state 111.962. Più della metà riguardava reati legati alla circolazione stradale (57.150).

Per quanto concerne il Codice penale, le 38.406 iscrizioni registrate erano composte soprattutto da reati contro il patrimonio, che rappresentano quasi la metà del totale (18.422). Seguono i reati contro la vita e l’integrità della persona (4.716) e quelli contro l’integrità sessuale (1.116).

Minimo storico per le pene detentive brevi

Continua invece il calo delle pene detentive di breve durata senza condizionale. Nel 2025 ne sono state pronunciate 2.937, il valore più basso dal 2007, anno dell’introduzione della pena pecuniaria in alternativa al carcere breve. La sanzione più frequente rimane infatti la pena pecuniaria con condizionale, pronunciata quasi 79 mila volte.

Espulsioni stabili

Stabile infine il numero delle espulsioni giudiziarie: nel 2025 ne sono state pronunciate 2.272, il 94% delle quai obbligatorie. Oltre un terzo delle persone colpite dal provvedimento proveniva da Paesi dell’Unione europea. Più della metà delle espulsioni sono state pronunciate di una durata superiore a cinque anni.

Nuovi dati accessibili online

L’UST ha inoltre annunciato un importante ampliamento della piattaforma digitale Swiss Stat Explorer, che permette ora di consultare in modo più dettagliato i dati relativi alle condanne penali e alla recidiva. Gli utenti possono analizzare le statistiche in base a età, sesso, nazionalità, tipo di reato, numero di precedenti e Cantone di condanna. La piattaforma consente anche di seguire l’evoluzione della recidiva nel tempo, distinguendo tra nuovi reati identici o differenti rispetto alla condanna iniziale.

Correlati
Carceri ticinesi oltre il limite, un problema ormai strutturale
La Stampa e la Farera non hanno più posti a disposizione e le autorità sono sempre più spesso costrette a trovare soluzioni «alternative» – In arrivo il credito sui prefabbricati – A mancare, oltre gli spazi, sono però anche le risorse umane: si aprirà (di nuovo) il concorso per agenti di custodia