Berna

Cassa malati, ci sarà presto un limite agli stipendi dei manager?

In futuro le remunerazioni degli organi direttivi delle assicurazioni malattia non dovrebbero superare i 406 mila franchi all’anno - Oggi sono almeno otto i CEO che guadagnano oltre mezzo milione - Il Parlamento finora si è sempre opposto a questi vincoli
Luca Faranda
14.10.2025 06:00

Non sono solo i premi di cassa malati ad aumentare di anno in anno. Anche i salari dei top manager delle assicurazioni puntano sempre più verso l’alto. A giugno, il Blick ha pubblicato gli incassi annuali: a comandare la classifica è il CEO di Sanitas Andreas Schönenberger (nel 2024 ha percepito 976.433 franchi; con circa 867 mila assicurati), seguito dalla numero uno di CSS Philomena Colatrella - che lascerà l’incarico a fine anno - con 851.678 franchi (1,7 milioni di assicurati) e da Roman Sonderegger di Helsana con 795.726 franchi (oltre due milioni di assicurati, la più grande in Svizzera).

Ci sono però vari altri dirigenti, come quelli di Groupe Mutuel, Swica, Assura, KPT e Concordia, che possono vantare uno stipendio superiore a mezzo milione di franchi. A titolo di confronto, nell’Amministrazione federale il massimo che si può percepire (al giorno d’oggi) è uno stipendio annuo di 405.241 franchi lordi. Il paragone, in realtà, non è casuale. In futuro, infatti, si vorrebbe limitare la retribuzione degli organi direttivi degli assicuratori: non dovrà superare gli importi massimi previsti dalla legge sul personale federale. Attualmente, questa cifra (quasi 406 mila franchi) la percepiscono solo sei persone: il capo dell’Esercito e cinque Segretari di Stato (i consiglieri federali, non inclusi nella scala salariale, percepiscono invece 477.688 franchi all’anno).

Al via la consultazione

Questo limite è stato proposto tramite un’iniziativa parlamentare dal consigliere agli Stati Baptiste Hurni (PS/NE) che è già stata tradotta in un progetto di legge: il 31 ottobre (o al più tardi la settimana successiva) sarà inviato in consultazione. Venerdì, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale ha infatti dato il via libera. Il socialista neocastellano vorrebbe che le remunerazioni dei membri delle direzioni e del Consiglio di amministrazione delle assicurazioni malattie che offrono prestazioni LAMal siano soggette a un importo massimo fissato dal Consiglio federale, che può variare solo «in funzione del livello dei premi della cassa in questione». Dalla Commissione ci fanno sapere che lo stipendio massimo di 405.251 franchi sarebbe dunque raggiunto unicamente se tutti i parametri rilevanti («effettivo di assicurati» e «costi totali medi dell’assicuratore LAMal per assicurato») si situano nella rispettiva soglia massima o migliore. Inoltre, gli importi complessivi delle indennità dei membri del cda e della direzione devono essere indicati nel rapporto di gestione menzionando esplicitamente i nomi.

Finora, tutti i tentativi di introdurre un tetto massimo sono falliti: nel 2023, gli Stati hanno affossato una proposta (accolta dal Nazionale) che chiedeva di limitare a un massimo di 250 mila franchi la remunerazione dei membri delle direzioni (e 50 mila per i membri del cda) delle casse malati.