«C'è più acqua del solito, ma non c'è preoccupazione»

«C’è acqua, un po’ più del solito». Prova a buttarla sul ridere, Giuseppe, titolare di un ristorante a Zermatt non molto lontano dal torrente Vispa. Ma la situazione, nel Comune vallesano, è tutto fuorché rosea e spensierata. Le forti precipitazioni delle ultime ore hanno creato forti, fortissimi disagi in Vallese. Di più, il torrente Vispa è uscito dagli argini in alcuni punti mentre la rinomata località turistica, complici alcune frane, al momento è isolata dal resto della Svizzera.
«La ferrovia, in effetti, è stata chiusa per motivi di sicurezza» prosegue il nostro interlocutore, mentre dalla finestra osserva quanto sta accadendo all’esterno. «Il torrente è fuoriuscito, sì, ma noi, ad esempio, come ristorante al momento siamo aperti. Tutto funziona come sempre, insomma».
Le autorità, mentre parliamo con Giuseppe, sono al lavoro per evitare che la popolazione, diciamo, si metta nei guai. «In alcune zone di Zermatt sono state chiuse le strade ed è stato vietato l’accesso. Ma non vedo e non avverto preoccupazione fra i cittadini. Per certi versi, siamo abituati a questo tipo di eventi. Io stesso abito vicino al torrente e, per ora, non ho ricevuto l’ordine di andarmene».
Giuseppe, concludendo, tradisce una fiducia oseremmo dire totale nei confronti di chi, ora, è all’opera per il bene di Zermatt. «A presidiare il torrente, nei punti più complicati, ci sono fra gli altri i pompieri. Sono state prese tutte le misure di sicurezza necessarie, sin qui, per garantire l’incolumità di tutti». Nell’attesa che, su Zermatt, torni a risplendere il sole.
