Il punto

Che giudizio dare al tasso di partecipazione?

I temi federali in votazione oggi hanno mobilitato il 44,8% degli aventi diritto: un dato nettamente inferiore al 58% di marzo per la 13. AVS – E il Ticino?
© CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
09.06.2024 18:15

«Se avete compiuto 18 anni, avete la cittadinanza svizzera e vivete in Svizzera, potete partecipare alle votazioni ed elezioni federali, cantonali e comunali, ma anche lanciare e firmare referendum e iniziative popolari». Così il portale della Confederazione ch.ch. Tutto molto bello, peccato che la partecipazione, da anni oramai, sia tutto fuorché alta. Per dire: le tre iniziative sulla sanità e la legge sull'energia, in votazione oggi, hanno mobilitato soltanto il 44,8% degli aventi diritto. Per un tasso di partecipazione, manco a dirlo, inferiore rispetto agli ultimi appuntamenti.

Sciaffusa, dove il voto è obbligatorio, come d'abitudine comanda la classifica con una partecipazione del 65,6%. Il Ticino si è piazzato (di poco) al di sopra della media nazionale, con un 49% modesto ma tutto sommato buono, visto l'andazzo. Di fatto, tanto per i temi federali quanto per quelli cantonali un ticinese su due, fra quelli che potevano votare, ha votato. La pecora nera, in termini di presenza alle urne, è il Canton Uri con un terribile 35%. Possibile? Evidentemente sì. Lo scorso marzo, a titolo di paragone, per la tredicesima AVS e l'innalzamento dell'età pensionabile si era mosso il 58% del corpo elettorale. Anche nel 2022, sempre per l'AVS, la partecipazione era stata maggiore rispetto a oggi: 51%. 

Il basso, bassissimo appeal esercitato dalle urne, dicevamo, non è una novità. Nel 2022, la cosiddetta Lex Netflix, la legge sui trapianti di organi e la protezione delle frontiere dell'UE avevano mobilitato appena quattro elettori su dieci. Nel febbraio dello stesso anno, il divieto degli esperimenti sugli animali, la modifica della legge federale sulle tasse da bollo, la legge su un pacchetto di misure di sostegno ai media e l'iniziativa «Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco» aveva attirato alle urne il 43,5% degli aventi diritto. Per il periodo dal 2011 al 2019, l'Ufficio federale di statistica ha calcolato una media di partecipazione del 45,6%.

Eppure, c'è stato un tempo in cui a votare andavano (quasi) tutti. Il record riguarda il voto sull'adesione allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992, quando qualcosa come il ​​78,8% degli svizzeri aveva compilato la scheda. Nel 1974, ancora, il 70,3% degli elettori aveva partecipato allo scrutinio sull'iniziativa popolare contro «l'Inforestierimento e la sovrappopolazione della Svizzera». Nel 1989, infine, il 69,2 degli aventi diritto si era pronunciato sull'iniziativa per una Svizzera senza esercito.

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