Chiude tvsvizzera, tagli a Swissinfo

(Aggiornato) La piattaforma tvsvizzera.it verrà chiusa. Il portale destinato a un pubblico internazionale italofono non figura nel nuovo Accordo sulle prestazioni 2027–2030 con la SSR per l'offerta destinata all'estero stipulato tra il Consiglio federale e l'azienda radiotelevisiva. Confermato invece il sostegno alle altre piattaforme e emittenti, seppur con una riduzione delle risorse. La SSR ha già annunciato misure di risparmio.
A complemento della propria offerta nazionale, scrive oggi il Governo in un comunicato, «la SSR deve proporre servizi di informazione destinati al pubblico estero». L'obiettivo è «rafforzare i legami con gli svizzeri all'estero e promuovere la comprensione della Svizzera e la sua visibilità a livello internazionale».
Un anno fa, nel presentare il pacchetto di risparmi, il Governo aveva però proposto di rinunciare ai contributi finanziari per l'offerta della SSR destinata all'estero e di non più sottoscrivere una convenzione sulle prestazioni. Chiamato ad esprimersi, il Parlamento aveva però rispedito al mittente il taglio.
Il Consiglio federale è così tornato sui suoi passi e ha deciso che in futuro l'offerta internazionale della SSR continuerà a comprendere servizi giornalistici destinati alle emittenti televisive internazionali TV5 Monde e 3sat. A ciò si aggiunge l'offerta online multilingue Swissinfo.
Quest'ultima offerta sarà tuttavia ridimensionata: il nuovo accordo sulle prestazioni comporta una riduzione del budget del 44%, a 10,5 milioni di franchi (finanziato a metà dalla Confederazione e dalla SSR), indica l'azienda radiotelevisiva in un comunicato.
Tale offerta, precisa il Governo, sarà disponibile unicamente nelle lingue ufficiali svizzere (tedesco, francese, italiano) e in cinque idiomi internazionali (inglese, spagnolo, cinese, russo, arabo). I contenuti in portoghese e giapponese saranno in futuro soppressi. «Lo stesso vale per la piattaforma tvsvizzera.it», afferma inoltre il comunicato governativo nell'unica frase dedicata al portale.
Nella sua nota, la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) è un po' più loquace e indica che la decisione di ridimensionare Swissinfo e sopprimere il portale tvsvizzera.it è stata presa dopo il riesame dell'offerta destinata all'estero da parte di Confederazione e SSR in seguito alla riduzione del budget nonché sulla base di criteri strategici.
Una portavoce dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), Delphine Schwab-Allemand, ha precisato a Keystone-ATS che «dalle discussioni con la SSR si è deciso di non più mantenere tvsvizzera.it e di indirizzare il pubblico italofono all'offerta di Swissinfo in italiano e quella online della RSI». Il pubblico di lingua italiana, ha proseguito, «potrà quindi continuare a disporre di diverse offerte anche in futuro».
Il nuovo accordo sulle prestazioni, che definisce i requisiti applicabili alle offerte superstiti, conferma invece al 9% la quota svizzera nell'emittente di TV5 Monde (9,8 milioni di franchi all'anno), ma la riduce dal 10 all'8% per 3sat (3,7 milioni di franchi all'anno). Per il periodo 2027-2030, la Confederazione assumerà interamente il contributo svizzero a TV5 Monde.
Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento delle comunicazioni (DATEC) di ripristinare, nel prossimo accordo (a partire dal 2031), una ripartizione dei costi dell'offerta SSR all'estero a metà tra Confederazione e SSR, senza aumentare il contributo federale rispetto al periodo 2027-2030.
La SSR fa infine sapere che con la nuova convenzione sulle prestazioni non sarà possibile evitare misure che riguardano il personale. Alle persone interessate si applicheranno i piani sociali dell'azienda attualmente in vigore.
La portavoce della SSR Gianna Blum ha precisato a Keystone-ATS che rispetto alla situazione attuale saranno soppressi circa 22 posti a tempo pieno. Le modalità di attuazione varieranno a seconda del settore o del singolo mandato e prevedono, oltre alla riduzione del personale, anche riorganizzazioni e una ridistribuzione dei compiti. La maggior parte dei tagli interesserà Swissinfo, mentre a tvsvizzera.it saranno soppressi 2,6 posti a tempo pieno, ha precisato Blum.
In una prima reazione, il Sindacato dei media (SSM) accusa il Consiglio federale di voler aggirare il processo parlamentare, visto che le Camere federali si pronunceranno sul finanziamento del mandato internazionale della SSR per il 2027 soltanto durante la prossima sessione di dicembre. Una scelta definita «inaccettabile», tanto più che lo scorso marzo il Parlamento si era espresso chiaramente contro qualsiasi riduzione dell'offerta internazionale della SSR.
Il SSM chiede quindi al Consiglio federale di revocare i tagli e al Parlamento di confermare la propria posizione, garantendo i fondi necessari a mantenere l'offerta attuale. Nel frattempo, la SSR è invitata a sospendere eventuali misure concernenti il personale.