Controversia sulla fibra ottica, per il TAF Swisscom ha ragione

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto un ricorso di Swisscom ed annullato una decisione della Commissione della concorrenza (Comco) che aveva inflitto all'azienda di telecomunicazioni una multa di 18 milioni di franchi a causa delle modalità di ampliamento della sua rete in fibra ottica.
È quanto si legge in una sentenza pubblicata questa sera: la Comco aveva erroneamente concluso che vi fosse una violazione del diritto dei cartelli, ma in realtà Swisscom non detiene una posizione dominante sul mercato nel caso in questione.
La Corte motiva la propria decisione con il fatto che le misure ordinate dalla Comco riguardano zone in cui Swisscom non ha ancora avviato l'ampliamento della rete in fibra ottica. In tali zone, l'azienda non poteva offrire tali servizi e non poteva pertanto nemmeno occupare una posizione dominante.
Inoltre, nelle zone già equipaggiate con la nuova tecnologia P2MP, Swisscom non opera sul mercato definito dalla Comco. Quest'ultimo comprende essenzialmente linee in fibra ottica dedicate e continue dalla centrale di raccordamento fino all'edificio interessato, il che non si verifica più con la nuova architettura di rete.
Conflitto riguardo a nuova tecnologia
Il procedimento giudiziario è stato avviato da un cambio di strategia di Swisscom all'inizio del 2020. In quell'occasione il gruppo aveva annunciato che, in futuro, non avrebbe più sviluppato la propria rete in fibra ottica secondo un'architettura punto-punto (P2P), ma avrebbe puntato su una struttura punto-multipunto (P2MP).
Concretamente, ciò significa che l'azienda posa d'ora in poi una linea di alimentazione dalla centrale telefonica locale fino a un distributore intermedio posto davanti agli edifici, dove il segnale dati viene suddiviso tra le varie utenze collegate. In precedenza, una singola fibra ottica collegava direttamente la centrale a ogni singola utenza.
Con la nuova architettura P2MP, a differenza della precedente tecnologia P2P, non vi sono più linee in fibra ottica individuali e dedicate che collegano le centrali Swisscom alle singole abitazioni o attività commerciali. Tali linee potevano essere affittate da altri fornitori di servizi di telecomunicazione. Con questo nuovo sistema di allacciamento, i concorrenti devono utilizzare il segnale dati e la tecnologia di Swisscom.
Un lungo procedimento
La Comco aveva avviato un'inchiesta alla fine del 2020 e aveva adottato misure provvisorie per sospendere l'installazione di questa nuova tecnologia. I ricorsi presentati da Swisscom erano stati respinti dal Tribunale amministrativo federale nel 2021 e dal Tribunale federale nel 2022.
Nell'ambito del procedimento principale, il 4 dicembre 2023 la Comco aveva infine imposto condizioni per il proseguimento dell'ampliamento della rete e inflitto una multa di 18 milioni di franchi. Questa decisione viene ora annullata dalla sentenza del TAF. La sentenza non è ancora passata in giudicato: è possibile presentare ricorso al Tribunale federale.