Crans-Montana, 171 chiamate di emergenza nella notte del dramma

A partire dall'1.30 e fino alle 3 di mattina, nella tragica notte de 1. gennaio, vittime e soccorritori hanno continuato a telefonare alla centrale operativa per chiedere aiuto. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Sion sul dramma del Constellation, costato la vita a 40 persone. Gli inquirenti, al momento, si stanno concentrando sulle registrazioni audio delle chiamate di emergenza. In un'ora e mezza, riferiscono i media, sono arrivate qualcosa come 171 richieste di soccorso.
Queste chiamate, evidentemente, rivestono un ruolo centrale nella ricostruzione di quanto accaduto, poiché contengono elementi importanti sulla tragedia stessa. La prima telefonata, riferisce l'emittente francese BFM TV, che ha trasmesso alcuni audio, è stata effettuata alle 1.30: «Vorrei che veniste, perché c'è un'emergenza al Constellation».
A questa telefonata, come detto, ne sono seguite tante, tantissime altre. Per un totale di 171. Un'altra telefonata: «Per favore, è il Constellation a Crans-Montana signora, c'è un incendio, ci sono dei feriti». Un'altra ancora: «Bisogna mandare i soccorsi subito, ci sono troppi feriti». E poi un'altra: «Sono quasi morto al Constellation. Credo di essermi bruciato. Il Constellation è bruciato interamente». Di nuovo: «Credo che i miei amici siano morti dentro, molte persone stavano per morire signora, chiami un'ambulanza». I toni disperati, la paura, il dolore.
La centrale, di riflesso, ha coordinato gli interventi. Dopo le prime telefonate, tutte di testimoni diretti dell'accaduto, sono partite anche le chiamate dei primi soccorritori giunti sul posto: «Sono sull'incendio a Crans-Montana» ha spiegato un soccorritore. «Primo bilancio: tre ustionati gravi». Quindi, la situazione si è complicata. Fino a diventare tragica. «Ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti» ha riferito un altro soccorritore.
