Crans-Montana, il comune potrebbe affrontare richieste di risarcimento per un importo superiore a 100 milioni di franchi

A livello giuridico, Crans-Montana rischia uno tsunami senza precedenti. L'avvocato Rainer Deecke, intervistato dalle testate del gruppo CH Media, ritiene infatti che oltre ai proprietari del Constellation «anche il comune di Crans-Montana sia legalmente responsabile per l'incendio di Capodanno» e per le 40 vittime. Deecke è specialista in diritto della responsabilità civile e assicurativo presso lo studio legale Schadenanwaelte. Il diritto svizzero, giova ricordarlo, prevede diverse modalità per risarcire finanziariamente le persone lese e i familiari delle vittime decedute per quanto accaduto. Si parla, da un lato, di riparazione morale e, dall'altro, di risarcimento danni.
Il risarcimento per riparazione morale, ovvero il risarcimento per il dolore e la sofferenza provocati, ammonta a 100 mila franchi svizzeri o più in caso di ustioni gravi. Stando a Deecke, in caso di decesso, il risarcimento per i familiari varia tra 20 mila e 40 mila franchi svizzeri, a seconda delle circostanze.
La legge, dicevamo, prevede anche il risarcimento danni. La richiesta, in questo senso, passa tramite procedimento civile. E, particolare importante, non è necessaria una condanna penale. Le somme potenzialmente riconosciute in un procedimento civile sono significativamente più elevate rispetto a quelle per la riparazione morale. Nel calcolo dei danni concorrono diversi fattori: ad esempio, i costi per la cura e la riabilitazione delle persone ferite, che raggiungono rapidamente cifre a sei cifre. A questi si aggiungono i danni all'abitazione e la perdita di reddito dovuta all'incapacità lavorativa. «Se, ad esempio, diversi giovani feriti da gravi ustioni rimanessero totalmente o parzialmente inabili al lavoro per il resto della loro vita, i costi che ne deriverebbero sarebbero molto elevati» ha spiegato Deecke. «Stiamo parlando di danni totali immensi. Con così tanti feriti gravi e deceduti, possiamo aspettarci costi nell'ordine di centinaia di milioni».
D'accordo, ma chi paga? La responsabilità viene stabilita dal tribunale in base alla valutazione giuridica. In caso di più responsabili, si applica la responsabilità solidale: ciascuna parte che ha causato il danno è generalmente responsabile nei confronti della parte lesa per l'intero ammontare del danno. Venendo al caso specifico, le risorse finanziarie della coppia di gestori del Constellation sono limitate: secondo Deecke, qualsiasi assicurazione di responsabilità civile aziendale ha un limite massimo presumibilmente insufficiente e anche il patrimonio privato difficilmente sarà sufficiente a soddisfare le richieste. Diversa, per contro, è la situazione per il comune di Crans-Montana, che, secondo l'avvocato, potrebbe essere ritenuto responsabile di risarcimento danni e indennizzi per insufficiente controllo e applicazione delle norme antincendio. «A differenza di quanto avviene con i privati o le compagnie assicurative, non esiste un limite massimo finanziario per le richieste di risarcimento danni statali nei confronti di un ente pubblico» ha affermato Deecke. Le entrate annuali del comune di Crans-Montana ammontavano di recente a circa 95 milioni di franchi svizzeri. Per l'anno in corso è previsto un avanzo di 3,1 milioni di franchi. Alla fine del 2024, il comune disponeva di un capitale proprio di 162 milioni di franchi svizzeri. È verosimile pensare che questo margine di sicurezza si ridurrà rapidamente, data l'imminente richiesta di risarcimento.
Oltre al procedimento penale relativo al disastro dell'incendio di Crans-Montana, anche il procedimento civile relativo alle richieste di risarcimento danni potrebbe durare anni. Alla luce di «questo evento eccezionalmente tragico in Svizzera», l'avvocato Deecke sostiene di conseguenza la richiesta di un fondo speciale per garantire un risarcimento rapido e senza lungaggini burocratiche alle vittime e alle loro famiglie. «La Confederazione dovrebbe assumere un ruolo guida in questo caso, anche se non ha alcuna responsabilità legale» ha aggiunto Deecke, che cita il canton Zugo, che ha istituito un fondo simile dopo l'attentato del settembre 2001 in Parlamento, un'iniziativa accolta con favore dalle persone colpite. «Un fondo del genere risparmierebbe alle famiglie gravemente colpite anni di stressanti procedimenti legali». Il governo federale potrebbe esercitare pressioni sul comune di Crans-Montana, sul cantone del Vallese e su eventuali compagnie assicurative affinché contribuiscano finanziariamente al fondo.
In risposta a una richiesta di informazioni su un fondo speciale di questo tipo, ieri l'Ufficio federale di giustizia ha sollevato la questione della possibilità di un sostegno ai sensi della Legge sull'aiuto alle vittime di reati, che rientra principalmente nella competenza dei Cantoni. Il Consiglio di Stato del Canton Vallese ha deciso martedì di fornire sostegno finanziario alle vittime e ai loro familiari, ma i dettagli devono ancora essere definiti.
