Crans-Montana, il conto civile potrebbe sfiorare il miliardo

Mentre l’inchiesta penale sull’incendio del «Constellation» a Crans-Montana è ancora in corso, si sta già delineando un secondo fronte destinato a pesare a lungo: quello delle pretese civili. Stando a un’analisi condotta dal quotidiano romando Le Nouvelliste, cure mediche, perdite di reddito, danni indiretti e risarcimenti per torto morale compongono una fattura complessiva che, secondo le prime stime, potrebbe oscillare tra i 600 milioni e il miliardo di franchi.
Danni alla persona
La voce principale riguarda i danni alla persona. Le cure per i grandi ustionati e i lunghi percorsi di riabilitazione – spiega il quotidiano romando – comportano costi estremamente elevati, spesso distribuiti su più anni. Studi condotti negli ospedali universitari svizzeri stimano un costo medio di circa 180 mila franchi per paziente, con numerosi casi che superano il milione nella fase acuta. Rapportati al numero di feriti gravi, i soli costi sanitari potrebbero avvicinarsi ai 180 milioni di franchi, anticipati in prima battuta dalle assicurazioni sociali.
Perdita di guadagno e danni indiretti
Il capitolo più oneroso resta però quello della perdita di guadagno, attuale e futura. Poiché la maggioranza dei 116 feriti è minorenne, occorre stimare un percorso professionale teorico e calcolare il mancato reddito sull’arco di un’intera carriera. Secondo le proiezioni più elevate, questa voce potrebbe superare i 400 milioni di franchi, a cui si aggiunge l’impatto sulle future rendite di vecchiaia. Completano il quadro i danni indiretti: la perdita di sostegno per i familiari delle vittime decedute, il danno domestico per chi non potrà più svolgere le attività quotidiane e il torto morale. Quest’ultimo, nel diritto svizzero, resta rigidamente limitato e raramente supera i 100 mila franchi per persona.
Questione responsabilità
Resta, infine, la questione decisiva delle responsabilità. Attualmente sono imputati solo i coniugi Moretti, ma le lacune riconosciute dal Comune di Crans-Montan nei controlli antincendio aprono la porta a un possibile coinvolgimento dell’ente pubblico. Un aspetto cruciale, perché in diritto svizzero i responsabili rispondono solidalmente: chi viene condannato può essere chiamato a pagare anche oltre la propria quota, salvo poi rivalersi sugli altri.
Assicurazioni
Un nodo tanto più sensibile se si considera che né le assicurazioni private né i patrimoni personali basterebbero a coprire l’intero importo. Axa Svizzera, che assicura sia i gestori sia il Comune, ha già indicato che i massimali saranno insufficienti. Con fondi propri pari a circa 162 milioni di franchi, Crans-Montana potrebbe quindi rischiare un forte shock finanziario, con possibili ripercussioni su conti pubblici, fiscalità e investimenti.
