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Crans-Montana, la Lombardia si costituisce parte civile

Approvata dal Consiglio regionale la mozione di Fratelli d'Italia, che prevede altresì un fondo per vittime e sopravvissuti : «Non è un attacco alla Svizzera»
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Red. Online
18.02.2026 07:30

La tragedia di Crans-Montana, costata la vita a 41 persone, è stata al centro del dibattito, ieri, in seno al Consiglio regionale della Lombardia. L'organo legislativo ha approvato una mozione di Fratelli d'Italia. Mozione che, leggiamo, nel concreto chiede un passo istituzionale a tutela dei cittadini lombardi binari. Due le strade da seguire, come scrive Qui Como: la partita giudiziaria in Svizzera e l’assistenza alle persone colpite e alle loro famiglie.

La mozione, nello specifico, impiega la Giunta a valutare «con urgenza» le costituzione di Regione Lombardia come parte civile nel procedimento penale avviato in Svizzera. Parallelamente, la stessa mozione chiede l'istituzione di un fondo speciale destinato alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti, allo scopo di non lasciare solele persone che stanno affrontando conseguenze fisiche e psicologiche pesanti. 

Barbara Mazzali, prima firmataria della mozione, si è espressa in questi termini: «Le istituzioni hanno il dovere morale di non restare a guardare. Non permetteremo che il dolore delle famiglie lombarde sia lasciato solo di fronte alla complessità di un processo estero». E ancora: «Vogliamo essere accanto ai nostri concittadini, per assicurarci che ogni responsabilità venga accertata e che la sicurezza non sia mai più sacrificata in nome del profitto. Nessuna famiglia lombarda deve sentirsi sola o indifesa fuori dai nostri confini. La nostra presenza nel procedimento penale servirà a gridare che la Lombardia esige verità, chiarezza e piena trasparenza».

All'approvazione della mozione ha contribuito anche il Partito Democratico, con Pierfrancesco Majorino che ha spiegato: «Abbiamo bisogno di non dimenticare e il dovere di non lasciare soli i ragazzi e le ragazze che stanno affrontando le cure con l’aiuto straordinario di medici, infermieri e operatori sanitari. L’istituzione di un fondo di sostegno è importantissima perché non vorremmo che col passare del tempo queste persone e le loro famiglie vengano lasciate a sé stesse».

Giulio Gallera, Forza Italia, dal canto suo ha insistito sulla necessità di mettere in campo strumenti e risorse. Concentrandosi altresì sui risarcimenti: «È importante mettere in campo tutte le nostre autorevoli competenze. Sono necessarie risorse per garantire ai sopravvissuti di curarsi al meglio. Il tema dei risarcimenti è cruciale: la Regione chieda allo Stato risorse straordinarie previste per le emergenze».

«Il sistema lombardo ha dato una risposta di altissimo livello e di grande umanità – ha ribadito Silvia Scurati della Lega – ed è giusto che oggi ci sia un riscontro sul piano istituzionale e diplomatico. Questa mozione rappresenta un monito a non abbassare la guardia e a pretendere giustizia. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo anche dal punto di vista istituzionale e politico».

Per Maira Cacucci, Fratelli d'Italia, la mossa non va intesa come un attacco alla Svizzera. Anzi: «Vogliamo essere al fianco della Svizzera per aiutarla a evidenziare le responsabilità in una situazione drammatica. Non vogliamo alzare la voce ma nemmeno abbassare lo sguardo. La mozione rappresenta un’occasione di supporto per le autorità svizzere e un abbraccio ai sopravvissuti e alle famiglie delle vittime. La Regione sia costantemente al loro fianco».

«Di fronte a questa tragedia – ha detto Martina Sassoli, Lombardia Migliore – Regione Lombardia, attraverso il presidente Fontana, l’assessore Bertolaso e il sistema sanitario, ha mostrato efficienza, puntualità e senso di responsabilità. Davanti al dolore abbiamo risposto con competenza e dedizione. Questa mozione ci fornisce la possibilità di ringraziare medici, infermieri e operatori sanitari e di garantire alla Regione la possibilità di essere davvero presente».

Il sottosegretario Mauro Piazza, con delega all’Autonomia e ai rapporti con il Consiglio regionale, ha confermato infine presenza e sostegno della Regione anticipando un riconoscimento formale: giovedì prossimo, a Palazzo Lombardia, verrà consegnato il Premio Rosa Camuna al team di professionisti intervenuti nelle prime ore successive all’emergenza.

Ora, come detto, la mozione affida alla Giunta il compito di valutare la costituzione di parte civile nel procedimento penale in Svizzera e di definire modalità e risorse del fondo speciale, indicando – conclude Qui Como – una linea politica condivisa: tutela legale, sostegno concreto e continuità istituzionale per i cittadini lombardi coinvolti.

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