Svizzera

Crans Montana, la testimonianza: «Ragazzi usciti dal locale insanguinati e senza vestiti, una tragedia»

La vicesindaca di Ascona Michela Ris ha passato il Capodanno poco distante dal luogo dell'esplosione: «Alcuni amici non rispondono ai messaggi, siamo in pensiero»
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Mattia Sacchi
01.01.2026 10:12

«Siamo sconvolti. È una tragedia immane e ovviamente non si parla d’altro». Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, si trova a Crans-Montana, dove nella notte di Capodanno un’esplosione in un bar ha causato numerose vittime e feriti.

Ris aveva passato la festa di Capodanno a casa, non lontana dal luogo dell’incidente. «Abbiamo atteso la mezzanotte assieme a degli amici. Subito dopo alcuni ragazzi più giovani erano usciti e grazie al cielo sono rientrati poco prima della tragedia». Quando c'è stata l’esplosione, lei stava dormendo. «Quando mi sono svegliata ho scoperto tutto e non riesco ancora a crederci».

Stamane, la scena in paese è surreale. «La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima». A colpire sono soprattutto i racconti che circolano tra chi era nei paraggi. «Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina».

Con il passare delle ore, l’angoscia cresce. «È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente a casa loro o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia». L’incertezza pesa. «Siamo molto preoccupati e stiamo cercando di sentirci tutti, uno a uno, per essere sicuri che stiano bene. Non è facile convivere con questo pensiero».

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