Crans-Montana, l'ex responsabile della sicurezza collabora con gli inquirenti

È stato interrogato oggi dalla procura per la prima volta, nell'ambito delle indagini sul tragico rogo di Capodanno, il consigliere comunale di Crans-Montana (VS) responsabile della sicurezza tra il 2017 e il 2020. L'uomo ha scelto di collaborare con gli inquirenti.
Durante la sua audizione, l'accusato ha risposto alle domande delle procuratrici che indagano sull'incendio del bar «Le Constellation», in cui 41 persone sono morte e 115 sono rimaste ferite. Nel corso del suo mandato, il locale è stato oggetto di due ispezioni, nel 2018 e nel 2019. Prima di ricoprire la carica politica, l'uomo era stato dal 2008 al 2014 a capo del Centro di soccorso antincendio di Crans-Montana.
Ulteriori interrogatori sono previsti da qui alla fine dell'anno. Il 20 ottobre, l'ex sindaco di Chermignon (oggi frazione di Crans-Montana), Jean-Claude Savoy, si presenterà al campus Energypolis di Sion per la terza volta, dopo il 13 maggio e il 16 luglio. In occasione della sua prima convocazione aveva deciso di non rispondere alle domande, poiché né lui né il suo avvocato avevano avuto accesso preventivo al fascicolo.
Le procuratrici sentiranno poi nuovamente Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del «Le Constellation», in due confronti, il 2 novembre e il 2 dicembre, sul modello di quanto già fatto lo scorso 5 giugno. Come noto, da metà agosto Jacques Moretti si trova in detenzione preventiva, in quanto è sospettato di violenza nei confronti della moglie.
Attualmente gli accusati sono 17. Si tratta di otto eletti o ex tali di Crans-Montana o Chermignon, di sette impiegati, attuali o passati, dei due comuni e dei due Moretti.