Svizzera-Italia

Crans-Montana, l’Italia chiede almeno 300 mila euro di danni

Roma vuole costituirsi parte civile nell’inchiesta sull’incendio del 1° gennaio: «Danno diretto al patrimonio dello Stato»
©Gabriele Putzu
Red. Online
06.05.2026 16:09

La Repubblica italiana vuole ottenere almeno 300 mila euro di risarcimento nell’ambito del procedimento penale aperto dopo il tragico incendio del 1° gennaio a Crans-Montana. Per questo Roma ha chiesto formalmente di costituirsi parte civile nell’inchiesta del Ministero pubblico vallesano. La RTS riferisce che la richiesta, inoltrata il 29 aprile, è stata redatta dall’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta anche diverse famiglie delle vittime. Nel rogo morirono sei cittadini italiani e altre quattordici persone rimasero gravemente ferite.

Le spese

Nella documentazione vengono dettagliate le spese sostenute dall’Italia per assistere i propri cittadini e supportare le autorità svizzere dopo la tragedia. Fra queste figurano circa 45 mila euro per il sostegno psicologico e operativo, 70 mila euro per il trasferimento dei feriti e 120 mila euro per il rimpatrio delle bare e delle famiglie coinvolte. Secondo il legale, si tratta solo di una prima stima, limitata alle spese della protezione civile italiana. Alla cifra andrebbero infatti aggiunti altri costi sanitari e amministrativi sostenuti da regioni e altre autorità italiane.

L’Italia sostiene quindi di aver subito «un danno diretto al patrimonio» e chiede di partecipare al procedimento come parte civile. Spetterà ora alle procuratrici vallesane decidere se accogliere o meno la domanda.

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