Crans-Montana, nuova audizione a Sion

L'inchiesta sull'incendio di Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana prosegue con nuove audizioni. Oggi, l'ex responsabile della sicurezza dell'ex comune di Chermignon, uno dei 15 imputati nel caso, si è presentato per la seconda volta al campus Energypolis di Sion.
Contrariamente al suo ultimo interrogatorio, tenutosi lo scorso 8 aprile, l'uomo ha accettato di rispondere alle domande poste dal gruppo di procuratrici incaricate del caso e dai circa quaranta avvocati presenti, secondo quanto appreso da Keystone-ATS da fonti vicine alle indagini. In primavera si era avvalso del diritto di non rispondere, poiché non aveva avuto accesso al fascicolo penale.
L'udienza odierna era stata inizialmente fissata per il 14 luglio, ma non aveva avuto luogo a causa dell'indisponibilità dell'avvocato dell'indagato.
Di chi si tratta
L'ex dipendente era incaricato della sicurezza del comune vallesano di Cherrmignon - sul territorio del quale si trova il bar Le Constellation - fino al 31 dicembre 2016 ossia fino alla fusione dei quattro comuni (ndr: Chermignon, Montana, Randogne e Mollens) che ha dato vita a quello di Crans-Montana il primo gennaio 2017. Era quindi in funzione al momento dei lavori di ampia portata realizzati all'interno del bar nel 2015, all'arrivo della coppia Moretti, proprietari e gerenti del Le Constellation.
Le altre audizioni
Nel corso del mese di luglio si sono svolte altre due audizioni. Il 14, l’ex vicesindaco di Chermignon (2013-2016), diventato il quindicesimo imputato nella vicenda del primo gennaio, è stato ascoltato per la prima volta. Aveva scelto di rispondere alle domande del Ministero pubblico.
Il 16 è stata la volta dell’ex sindaco di Chermignon, Jean-Claude Savoy. Come aveva annunciato lo scorso 13 maggio al termine della sua prima audizione lampo, aveva scelto di collaborare con la giustizia.
Nel caso dell'incendio della notte di San Silvestro a Crans-Montana, che provocò 41 morti e 115 feriti, i 15 imputati devono rispondere delle stesse accuse, ovvero: omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Dalla sua ultima audizione del 5 giugno, la comproprietaria del bar Jessica Moretti deve rispondere anche di falsità in documenti.