Italia

Crans-Montana, polemiche sul mancato arresto dei gestori: «Non facciamo la morale agli altri Paesi»

L'ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un articolo del Corriere della Sera: «In Italia sarebbero stati arrestati, troppo grave il reato che avrebbero commesso» - La risposta di Egle Possetti (Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi): «Dobbiamo avere il buon senso di guardare in casa nostra»
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
05.01.2026 19:00

«In Italia i gestori del locale sarebbero stati arrestati, troppo grave il reato che avrebbero commesso». Queste le parole, come riportate dal Corriere della Sera, dell'ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Il diplomatico ha parlato oggi dell'inchiesta penale aperta dalle autorità giudiziarie vallesane nei confronti dei due proprietari del bar Constellation, al centro della tragedia di Crans-Montana. In un'intervista a RaiNews citata dal quotidiano italiano, Cornado ha spiegato: «Se la stessa cosa fosse avvenuta in Italia, trattandosi di cittadini stranieri - perché i gestori del locale sono cittadini francesi - molto probabilmente sarebbero state adottate misure cautelari, proprio perché essendo cittadini stranieri si sarebbe ritenuto che il pericolo di fuga esistesse». La coppia, lo ricordiamo, è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Ma come ha ricordato la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, «finché non c'è una condanna, prevale la presunzione di innocenza». I gestori, al momento, rimangono liberi, poiché «i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti: non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga». Le parole dell'ambasciatore, tuttavia, stanno facendo discutere nella stessa Penisola.

In un post pubblicato su Facebook, e ripreso dai principali media italiani, Egle Possetti - del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi - ha invitato a «non fare la morale agli altri Paesi», ma ad avere il «buon senso di guardare in casa nostra». «Ci dispiace molto leggere alcune dichiarazioni dell'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, intervenendo sulla gravissima tragedia di Crans-Montana, da un lato correttamente cita prevenzione e buon senso, dall'altro dichiara che in Italia i gestori sarebbero già stati arrestati. Ci dispiace contraddirla ambasciatore ma le cose non funzionano così. Al momento con processo in corso, nessuno degli imputati per la strage del Ponte Morandi del 14 agosto 2018 è stato ancora arrestato, di arresti forse, si parlerà fra qualche anno. Certamente occorre stare molto vicino alle famiglie delle vittime che stanno passando l'inferno, ma fare affermazioni come queste è profondamente sbagliato. Non facciamo la morale agli altri paesi che faranno i conti con questa tragedia, dobbiamo avere il buon senso di guardare in casa nostra e solo quando non avremo nulla da recriminare qui da noi, potremo fare la morale agli altri. Ci scusi, ma di moralità abbiamo tanto bisogno, non abbiamo bisogno di fantascienza, abbiamo bisogno di impegno e costanza nella prevenzione e nella ricerca delle mancanze in tutti i settori e in tutti i paesi. Non riempiamoci la bocca di parole, dopo tanti anni siamo stufi francamente di sentire pronunciare parole al vento, stufi veramente. Tutto il nostro affetto profondo e sincero per tutte le persone colpite da questa immane tragedia e le loro famiglie».