Rogo di Crans-Montana, più tempo per la perizia sulla schiuma

La perizia sull’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana non sarà pronta nei tempi inizialmente previsti. L’Istituto forense di Zurigo e Swiss Safety Center, incaricati dal Ministero pubblico vallesano di accertare l’origine e le cause del rogo, hanno chiesto una proroga fino alla fine di marzo. La restituzione del rapporto è attesa non prima della fine di gennaio. «Confermo il rinvio della scadenza a causa della complessità del lavoro da svolgere», ha affermato oggi a Keystone-ATS la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, confermando una notizia pubblicata dalla SonntagsZeitung
Che cosa dovrà chiarire
L’analisi riguarderà anche la schiuma fonoassorbente installata nel seminterrato del locale: gli esperti dovranno verificarne l’infiammabilità e il comportamento a contatto con il fuoco. La relazione dovrà contribuire a ricostruire come si è sviluppato l’incendio e che ruolo abbia avuto il materiale nel propagarsi delle fiamme.
La notte di Capodanno, lo ricordiamo, il rogo ha causato 41 morti e 115 feriti. L’ipotesi finora al centro dell’inchiesta è che le candele pirotecniche applicate alle bottiglie abbiano raggiunto il rivestimento del soffitto. La perizia dovrà fornire elementi tecnici, senza sostituirsi agli accertamenti sulle eventuali responsabilità penali.
Intanto, restano sotto esame le procedure di controllo e sicurezza del locale. Inchiesta e perizia dovranno fare chiarezza sui diversi aspetti della vicenda. La responsabilità penale sarà stabilita dagli inquirenti e, in un secondo momento, dai tribunali.
