Le testimonianze

Crans-Montana riparte, nonostante il lutto e le ferite

Dopo la giornata di lutto nazionale, durante la quale il comune ha presentato per la prima volta le sue scuse, la località vallesana vuole andare avanti, o meglio ci prova
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
10.01.2026 21:45

Dopo la giornata di lutto nazionale, durante la quale il comune ha presentato per la prima volta le sue scuse, Crans-Montana vuole andare avanti, o meglio ci prova. Il messaggio, come riferisce RTS, è uno: continuare a vivere. Più facile a dirsi che a farsi, dopo una tragedia di simili proporzioni e dall'impatto così devastante. Di sicuro, la neve caduta sabato non può coprire le ferite.

Caroline e Sylvain, proprietari di un ristorante, provano una tristezza immensa dopo quanto accaduto. La coppia di ristoratori, spiega sempre RTS, vuole imparare di nuovo a vivere. Nonostante tutto. «Stiamo cercando di ripartire lentamente dopo questo shock» ha detto Caroline. «Siamo felici di accogliere i nostri clienti, ma alla semplice domanda se va tutto bene abbiamo quasi l'impressione di non avere il diritto di rispondere, non osiamo farlo» ha aggiunto il suo compagno.

I bambini sono tornati sulle piste da sci. Così Nicolas Masserey, direttore della scuola di sci: «Tutti questi giovani sciatori chiedono di continuare ed è compito nostro, adulti, assumerci la responsabilità di quanto è successo». E ancora: «Facciamo del nostro meglio, faremo tutto il possibile per continuare ad accogliere le persone, mostrare un altro volto di Crans-Montana, integrando al contempo quanto è successo con grande rispetto».

A loro modo, privilegiando le zone lontane dal cuore della tragedia, anche i turisti hanno ripreso a popolare la località: «Bisogna continuare a vivere, è importante trasmettere questo messaggio di speranza» ha spiegato una sciatrice. «Con il tempo il dolore si attenuerà, ma non bisogna mai dimenticare» ha spiegato un altro sciatore.

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