La tragedia

Crans-Montana, spunta un «conto segreto» di Jessica Moretti

Una segnalazione anonima giunta alla Procura vallesana parla di una «carta di credito Revolut», senza imiti di prelievo, che potrebbe rappresentare «un caso di riciclaggio di denaro»
©Keystone/Cyril Zingaro
Red. Online
31.05.2026 10:00

Venerdì prossimo sarà il momento del confronto tra i coniugi Moretti. Jacques e Jessica dovranno infatti affrontare una udienza per chiarire le numerose contraddizioni fornite durante i precedenti interrogatori relativi all’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, nel quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. I principali temi che verranno affrontati davanti alla Procura vallesana saranno molto probabilmente quelli più ambigui emersi finora: dove è stata acquistata la schiuma fonoassorbente non ignifuga? Chi ha deciso di bloccare l’uscita di emergenza e la porta di servizio?  Cosa ci faceva una sedia davanti all’uscita di emergenza? Perché nessuno ha provato ad aprire le porte?

Il «conto segreto» di Jessica Moretti

Stando al Tages-Anzeiger, sono emersi nuovi dettagli sulla situazione finanziaria dei coniugi Moretti, gestori del bar distrutto dalle fiamme la notte di Capodanno, i quali sono indagati pure per possibile riciclaggio di denaro. Lo scorso 24 aprile un informatore francese ha scritto alla Magistratura di Sion in merito a un presunto «conto segreto» di Jessica Moretti. Nella mail si legge: «Buongiorno, vi scrivo perché ho ricevuto informazioni sul caso Moretti che potrebbero essere di fondamentale importanza. Ho visto oggi una persona di nome *** (il nome censurato è noto al Tages-Anzeiger, ndr) che ha inviato una carta di credito Revolut a Jessica Moretti a Lens. Numero di carta: ***. Questa carta non ha limiti di prelievo, motivo per cui potrebbe trattarsi di un caso di riciclaggio di denaro. Ho voluto segnalare la situazione in forma anonima per evitare qualsiasi confronto con la famiglia Moretti».

La testimonianza darebbe ulteriore forza ai dubbi sollevati a febbraio dall'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) gestito da fedpol. Stando al rapporto delle autorità elvetiche, Jessica Moretti, in qualità di amministratrice delegata dei tre ristoranti di proprietà della coppia, potrebbe aver trasferito ingenti somme di denaro da un'attività all'altra, creando una rete di debiti reciproci.

Il rapporto del MROS

L’Ufficio federale di polizia in seguito alla tragedia ha effettuato una analisi patrimoniale della coppia francese, inviata poi il 24 febbraio alla Magistratura vallesana. Il documento, visionato dal CdT lo scorso 9 marzo, elenca in modo dettagliato i movimenti di denaro sui conti bancari dei Moretti e tutti i vari intermediari (si parla di «cronologia grafica» o «cronologia Jacques Moretti», ovvero «l’individuo che sembra essere maggiormente implicato»)

Gli aspetti quantomeno sospetti sono molteplici. Come «movimenti sui conti bancari» che «presentano caratteristiche insolite, in particolare il loro ripetuto utilizzo quali conti di transito». Un aspetto che «rende difficile tracciare i flussi finanziari». La fedpol parla, inoltre, di «transazioni opache relative ad altri rapporti bancari», nonché di «documentazione presentata da Jacques Moretti alle banche», la quale «sembra mostrare irregolarità, inclusi documenti potenzialmente falsificati».

Nel documento vengono segnalati «depositi di contanti» che «pur non essendo insoliti, non sono del tutto esenti da sospetti di origine criminale». Sui presunti legami con la mafia, fedpol scrive che «se si volesse stabilire un collegamento con la criminalità organizzata corsa, si potrebbe menzionare che, in generale, le organizzazioni criminali corse hanno investito principalmente nel settore dell'intrattenimento (bar, ristoranti, casinò), un settore in cui Jacques Moretti è attivo da anni, sia in Francia che in Svizzera».

Vengono poi posti dubbi su una «probabile frode assicurativa, in particolare per quanto riguarda gli incendi» avvenuti in due locali gestiti dalla coppia: al Vieux Chalet (nel 2023) e al bar Le Constellation (nel 2024). E ancora, si parla pure di un «probabile reato di ottenimento fraudolento di una falsa dichiarazione relativa al capitale sociale della società LE CONSTEL SARL», di cui i coniugi sono detentori.

La fedpol evidenzia anche «l'esistenza di un sospetto schema finanziario criminale, paragonabile a uno “schema Ponzi”, soprattutto considerando che l'“impero" dei coniugi Moretti in Svizzera si basa esclusivamente sulla concessione di prestiti ottenuti in modo probabilmente illegale». Un impero che «si è evoluto continuamente», con una società gravata dalle ipoteche – come nel caso del ber Constellation –, anche per l’acquisizione di altri bar e ristoranti nei quartieri di Crans-Montana e Lens nel corso degli anni, ma che «mostrava un successo commerciale di facciata, fittizio, in particolare con l'esposizione di auto di lusso in leasing a nome della società».

Secondo la polizia federale, i «principali problemi identificati» nell’indagine sul patrimonio dei Moretti che «potrebbero costituire reati a monte legati al riciclaggio di denaro includono cattiva gestione, falsificazione di documenti, frode assicurativa e gravi reati fiscali».

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