Grigioni

Da lunedì Brienz potrà di nuovo essere abitata

Il divieto di accesso e l'evacuazione in vigore saranno revocati dopo 62 settimane
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Ats
22.01.2026 11:36

Il villaggio montano di Brienz/Brinzauls (GR) potrà essere nuovamente abitato e accessibile a partire da lunedì. Il divieto di accesso e l'evacuazione in vigore saranno revocati dopo 62 settimane. Lo ha comunicato oggi il Comune di Albula/Alvra nell'ultimo bollettino.

La revoca del divieto di accesso, in vigore dal 17 novembre 2024, è possibile grazie «alla significativa riduzione dei movimenti franosi rilevati sul versante sopra il paese nelle ultime settimane», si legge nel bollettino del comune, di cui Brienz/Brinzauls è una frazione.

Il rischio proveniente dalla zona instabile si è ridotto in modo tale da consentire nuovamente una permanenza sicura nell'area abitata, ha indicato lo Stato maggiore di condotta comunale.

«La gente è molto felice che l'evacuazione possa finalmente essere revocata», ha dichiarato Christian Gartmann, portavoce del Comune di Albula/Alvra, su richiesta dell'agenzia Keystone-ATS. Anche lo Stato maggiore di condotta comunale è sollevato. «Abbiamo promesso alla gente che non avremmo prolungato l'evacuazione un giorno più del necessario».

Abitanti potranno tornare nelle loro case

Da domani e fino a domenica, Brienz/Brinzauls entrerà nella cosiddetta «fase arancione», una fase di transizione che consente agli abitanti evacuati e ai proprietari di seconde case di rientrare progressivamente e pernottare sul posto, viene precisato. Gartmann non è in grado di stimare quanti residenti torneranno nelle loro case già domani.

Da lunedì alle 6:00, si passerà alla «fase verde»: gli abitanti potranno tornare a vivere nelle loro case dopo oltre un anno e il villaggio sarà aperto anche a chi non vi risiede. Saranno nuovamente accessibili anche le aree agricole circostanti. La zona di pericolo sopra il paesino rimarrà tuttavia vietata, lì persiste infatti il rischio di caduta di massi e frane, indica il bollettino.

Accesso da una sola strada

L'accesso a Brienz/Brinzauls sarà possibile solo dalla Brienzerstrasse via Surava/Alvaneu. La strada tra Brienz e Vazerol resterà chiusa al traffico di transito poiché troppo stretta, precisano le autorità comunali. Per percorrere quest'ultima sarà necessaria una vignetta, richiedibile dal 6 febbraio presso il Comune di Albula/Alvra.

La linea autopostale 183 tra Lenzerheide e Davos tornerà inoltre a transitare regolarmente attraverso il villaggio. Le autorità invitano la popolazione a continuare a informarsi regolarmente sull'evoluzione della situazione geologica.

Trasferimento preventivo non in discussione

A causa della situazione d'incertezza e dell'evacuazione protrattasi a lungo, gli abitanti hanno potuto presentare domanda di trasferimento preventivo fino a fine settembre 2025. Sono state ricevute 40 domande in questo senso. Della novantina di residenti, secondo le autorità comunali in autunno 35 intendevano abbandonare in via definitiva le loro abitazioni, una trentina si erano già trasferiti e due erano deceduti. Sia il Cantone dei Grigioni sia la Confederazione sostengono finanziariamente tale iniziativa. Con Brienz che diventa di nuovo abitabile, i piani di trasferimento vengono accantonati?

«Il trasferimento preventivo è un'offerta che il Comune, il Cantone e la Confederazione hanno fatto alle persone interessate. Questa offerta è ancora valida e si continua a lavorare al progetto», afferma Gartmann. Il Comune intende quindi aprire una nuova finestra per accettare ulteriori richieste di trasferimento. Non si può tuttavia escludere che alcuni residenti decidano di non trasferirsi a causa delle previsioni positive.

Situazione positiva secondo i geologi

«Per il villaggio la situazione è positiva come non lo era da anni. Non si può escludere del tutto il rischio che sia necessaria un'altra evacuazione», continua Gartmann. Tuttavia, i geologi hanno valutato il pericolo di una frana come «da poco probabile a improbabile» per i prossimi anni.

La frazione di Brienz/Brinzauls era stata nuovamente evacuata nel novembre 2024. Nel 2023, un'enorme colata di detriti si era fermata poco prima del villaggio. Il volume di roccia caduto ammontava a 1,7 milioni di metri cubi.

A ottobre e novembre del 2025 si erano verificati vari piccoli crolli che avevano fatto temere il peggio ai geologi. Questi ultimi avevano poi scongiurato il rischio di distaccamento di roccia dalla zona denominata «Plateau Ost», che sovrasta l'abitato, indicando che la frana si era in gran parte arrestata.