Sci

Dalla Coppa del Mondo alla chiusura: addio allo skilift «Tanzboden»

La scarsità di neve e le difficoltà finanziarie segnano la fine dello storico impianto sangallese «Tanzboden» di Ebnat-Kappel (SG), un tempo utilizzato anche dagli sciatori di Coppa del mondo
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Red. Online
01.10.2026 06:00

Un pezzo di storia dello sci del Toggenburgo si prepara a scomparire. Lo skilift «Tanzboden» di Ebnat-Kappel, nel Canton San Gallo, chiuderà definitivamente. A pesare sono soprattutto la crescente scarsità di neve e le difficoltà finanziarie, dopo anni segnati anche da controversie sulla preparazione delle piste. Lo riferisce il Blick, riprendendo una notizia del Toggenburger Tagblatt.

La stazione a valle dell'impianto si trova a 885 metri di altitudine e durante lo scorso inverno lo skilift è rimasto in funzione per appena dieci giorni. La cooperativa costituita nel 2011 per garantirne la sopravvivenza non dispone più delle risorse necessarie per continuare l'attività. Anche la ricerca di nuovi partner o di soluzioni alternative non ha dato risultati.

«Fa profondamente male», ha dichiarato al Blick Patrick Zollinger, presidente dell'ente turistico di Ebnat-Kappel. La speranza è ora quella di sviluppare nuove proposte che consentano ai bambini del paese di continuare a praticare gli sport invernali sul posto. La zona è già frequentata dagli appassionati di sci alpinismo e racchette da neve.

La chiusura

La chiusura mette fine a una lunga tradizione. Negli anni Settanta Ebnat-Kappel ospitava infatti anche gare di Coppa del mondo. Nel 1977 il campione olimpico svizzero Heini Hemmi vinse lo slalom gigante del Girlen davanti a circa 30 mila spettatori.

Negli ultimi anni il Tanzboden era stato anche al centro di forti tensioni. Due inverni fa, ricorda Blick, l'impianto era rimasto fermo nonostante condizioni meteorologiche favorevoli. Un accordo del 2011 con i proprietari dei terreni consentiva infatti di preparare la pista soltanto in presenza di almeno 40 centimetri di neve oppure di uno strato compatto e continuo di almeno 20 centimetri. Una regola voluta per ragioni di tutela della natura e che aveva provocato forti polemiche tra gli sciatori.

Ora, però, la questione è definitivamente chiusa: il Tanzboden non tornerà più in funzione.