Grigioni

Davos vuole mettere un tetto alle costruzioni temporanee del WEF

Troppe strutture provvisorie e riconversioni di locali: il Comune di Davos intende preparare un regolamento per limitare i progetti legati al WEF
© KEYSTONE/Gian Ehrenzeller
Red. Online
03.02.2026 14:39

Il fatto che Davos durante il World Economic Forum si trasformi in un grande cantiere temporaneo è cosa ormai nota. Dalle costruzioni provvisorie – come padiglioni o brand house - ai locali commerciali riconvertiti lungo la Promenade, le entrate per la nota località grigionese sono ingenti. Basti pensare che nell’edizione 2026 sono state approvate ben 38 domande di costruzione temporanee e 111 riconversioni. Ma il numero crescente di queste strutture sta mettendo a dura prova il Comune e i suoi residenti. E stando a quanto rivelato dal quotidiano «Südostschweiz», l’esecutivo di Davos vuole infatti intervenire, fissando per la prima volta dei limiti precisi in quanto la situazione – spiegano le autorità – non è più gestibile. Serve, dunque, «un tetto massimo» delle costruzioni temporanee legate al WEF, come previsto da un emendamento legislativo già approvato nel 2024. Tuttavia, resta ancora da capire come verrà strutturato nel concreto questo limite, i cui dettagli verranno discussi nelle prossime settimane. Il tetto massimo, in ogni caso, andrebbe poi fissato nel regolamento comunale per i progetti edilizi temporanei legati al Forum. Una decisione che creerà inevitabilmente una certa dose di malcontenti, soprattutto fra chi si vedrà negata la domanda edilizia. 

Tema della riduzione discusso dal 2024

Come spiegato dal gran consigliere grigionese Philipp Wilhelm, il regolamento «non può essere contestato in quanto tale». A essere eventualmente impugnabile è solo la sua applicazione pratica, cioè la decisione concreta di concedere o negare un permesso di costruzione sulla base delle nuove norme. La volontà di Davos di intervenire non arriva comunque inattesa. Già nel messaggio di voto del 2024 si metteva nero su bianco che il numero di costruzioni temporanee legate al WEF era destinato ad aumentare ulteriormente. Senza interventi correttivi, si avvertiva, il centro del paese avrebbe rischiato di superare livelli di carico non più sostenibili. Un problema aggravato dai forti disagi legati al traffico e alle immissioni durante l’incontro annuale.