Consuntivo

Deficit contenuto per le finanze federali

Per la prima volta dalla pandemia, il deficit è inferiore a un miliardo: -80 milioni di franchi – Alla base del risultato maggiori entrate e minori uscite straordinarie
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Ats
12.02.2025 14:00

Le maggiori entrate generate dalle imposte, dall'Iva e dall'imposta preventiva hanno fatto bene all'esercizio 2024 della Confederazione, chiusosi con un deficit di appena 80 milioni di franchi, a fronte dei -2,6 miliardi a preventivo. Per la prima volta dalla pandemia, il deficit della Confederazione è inferiore a un miliardo, si rallegra in una nota il Consiglio federale. Le cifre di bilancio aggiornate prospettano per il 2026 un saldo finanziario strutturale quasi in equilibrio.

Le entrate ordinarie 2024 presentano un chiaro aumento rispetto all'anno precedente (+5,9 % o +4,7 miliardi). Questa evoluzione, indica una nota governativa odierna, rispecchia la buona situazione economica ed è in parte dovuta anche alle entrate supplementari da periodi fiscali precedenti.

Sia le imposte sul reddito delle persone fisiche sia le entrate dell'imposta sull'utile delle imprese sono aumentate circa del 7%. La forte progressione dell'IVA è riconducibile prevalentemente all'aumento dell'aliquota d'imposta a favore dell'AVS.

Le uscite ordinarie sono cresciute del 4% (+3,2 miliardi) trainate in particolare dai contributi alle assicurazioni sociali (+1,5 miliardi) per effetto della riforma dell'AVS. Sono inoltre aumentati i contributi destinati ai Cantoni e ai Comuni (+1,0 miliardi), essenzialmente per via di maggiori entrate (quote cantonali: +0,5 miliardi), ma anche dei maggiori contributi nell'ambito della riduzione dei premi (300 milioni) e della perequazione finanziaria (200 milioni).

Riduzione debito Covid

Il miglioramento della situazione ha permesso alla Confederazione di chiudere il bilancio con un'eccedenza di finanziamento strutturale di 1,3 miliardi, somma che sarà accreditata al conto di ammortamento per ridurre il debito causato dalla pandemia.

Il bilancio ordinario contribuirà per la prima volta alla riduzione del debito di circa 27 miliardi, conformemente a quanto previsto.

Preventivo 2026

Per quanto attiene al preventivo 2026, probabilmente non saranno necessarie ulteriori riduzioni. Ciò si deve, stando all'esecutivo, alle consistenti e durevoli riduzioni sul fronte delle uscite effettuate negli scorsi anni.

Nei prossimi tre anni, inoltre, si attendono maggiori entrate supplementari per circa 1,6 miliardi da parte di imprese che operano nel settore energetico e nel commercio di materie a Ginevra; queste ultime hanno realizzato utili particolarmente elevati in seguito al rincaro delle materie prime. A breve termine questo comporterà un determinato sgravio che dovrebbe aiutare a cofinanziare il maggiore aumento delle uscite deciso dal Parlamento soprattutto a favore dell'esercito e il contributo obbligatorio a Orizzonte Europa.