Il caso

«Dittli ha mentito: ha utilizzato denaro pubblico senza informare il governo»

La consigliera di Stato vodese Valérie Dittli ha effettivamente concluso un accordo affinché una denuncia penale nei suoi confronti fosse ritirata - La prese di posizione dei colleghi: «Il rapporto di fiducia con lei risulta compromesso e sarà difficile ristabilirlo»
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Ats
24.04.2026 15:11

La consigliera di Stato vodese Valérie Dittli ha effettivamente concluso un accordo affinché una denuncia penale nei suoi confronti fosse ritirata. Questa convenzione scritta prevedeva in particolare l'assegnazione di 10'000 franchi di denaro pubblico al denunciante.

L'ex giudice cantonale Jean-François Meylan, che era stato incaricato dal Consiglio di Stato di condurre un'indagine, ha presentato oggi il suo rapporto sull'attribuzione di mandati sospetti da parte di Dittli. Questi erano stati assegnati all'ex presidente della Commissione fondiaria rurale, Jean-Claude Mathey, dopo che quest'ultimo aveva ritirato una denuncia penale contro la consigliera di Stato.

L'ex giudice Meylan è riuscito a provare l'esistenza di tale convenzione scritta, firmata il 12 dicembre 2024.

La reazione del Governo vodese non si è fatta attendere: in una nota, ha reagito affermando che Dittli ha mentito e ha utilizzato denaro pubblico senza informarlo. «Il rapporto di fiducia con la signora Dittli risulta compromesso e sarà difficile ristabilirlo», ha sottolineato.