Vallese

Dopo la tragedia di Crans-Montana, arriva un postulato per creare un istituto cantonale di assicurazioni degli edifici

La deputata Silvia Eyer è l’autrice del testo, che chiede al Consiglio di Stato di esaminare diverse misure in questo senso. Il Partito socialista chiede «l’introduzione di un obbligo di stipulare un’assicurazione per tutti gli edifici del Canton Vallese»
Ats
25.01.2026 10:01

La questione della creazione di un istituto cantonale di assicurazione degli edifici in Vallese torna di attualità dopo la tragedia di Crans-Montana (VS). Un postulato socialista in tal senso, depositato nel giugno 2025 presso il Gran Consiglio vallesano, sarà verosimilmente trattato nella sessione di marzo.

La deputata Silvia Eyer è l’autrice del testo, che chiede al Consiglio di Stato di esaminare diverse misure in questo senso. Il Partito socialista chiede «l’introduzione di un obbligo di stipulare un’assicurazione per tutti gli edifici del Canton Vallese», ha indicato ieri alla Keystone-ATS il presidente del PS del Vallese romando Clément Borgeaud.

Il Partito si batte anche per l’istituzione di un organismo cantonale di assicurazione degli edifici, di diritto pubblico, incaricato di coprire gli incendi e i danni causati da elementi naturali e di promuovere la prevenzione dei danni. Chiede infine all'esecutivo di introdurre l’obbligo di assicurare tutti gli edifici cantonali e comunali presso tale istituto.

In un’intervista concessa venerdì al Walliser Bote, il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer ha espresso il suo punto di vista sulla creazione di un istituto cantonale di assicurazioni degli edifici in Vallese: «Penso che dobbiamo analizzare seriamente questa opzione. Rimangono tuttavia alcune questioni aperte, in particolare in materia di diritto della concorrenza».

Per il capo del Dipartimento vallesano della sicurezza, «occorre anche distinguere tra un’assicurazione immobiliare in quanto istituzione e la questione di un’assicurazione immobiliare obbligatoria. Questi due aspetti devono essere esaminati separatamente».

«Tuttavia non credo a una 'soluzione miracolosa'», ha proseguito il radicale. «Lo si è visto nel Canton Berna, dove di recente a Lauterbrunnen si è constatato che numerosi controlli non erano stati effettuati e che si era dovuto procedere alla chiusura di diverse imprese. Ciò che conta è che le regole siano applicabili e che si proceda davvero alle verifiche».

«Il programma della sessione di marzo (dal 9 al 13) non è ancora definitivo, ma credo proprio che questo postulato possa essere trattato in quell’occasione», ha precisato da parte sua la presidente del legislativo cantonale, Patricia Constantin, a Keystone-ATS.

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