Dopo l'evacuazione a Nuova Delhi, Swiss lancia l'appello: «I bagagli vanno lasciati sull'aereo»

«Un'evacuazione è sempre una situazione eccezionale, sia per i nostri passeggeri che per il nostro personale di bordo». Parole, queste, di Oliver Buchhofer, direttore operativo di Swiss, il giorno dopo l'incidente avvenuto sulla pista dell’aeroporto internazionale Indira Gandhi di Nuova Delhi. Durante il decollo del volo LX147, si è infatti verificato un problema a uno dei motori dell'Airbus A330-300 della compagnia aerea elvetica, diretto a Zurigo. Problema che, come detto, ha portato a un'evacuazione dell'aeromobile, sul quale erano a bordo 228 passeggeri, 4 bambini e 13 membri dell'equipaggio.
«Ciò che conta di più è questo: in caso di dubbio, agiamo con decisione, nell'interesse della sicurezza», ha aggiunto Buchhofer, come si legge in una nota divulgata da Swiss. «I nostri equipaggi sono addestrati in modo approfondito proprio per queste situazioni. Ciò significa anche dare comandi molto chiari e ad alta voce in tali momenti. Questo può sembrare insolito, perché di solito i passeggeri percepiscono i nostri equipaggi in modo molto diverso: calmi e accoglienti. In un’evacuazione, tuttavia, questo tono è essenziale affinché tutti possano reagire rapidamente e in sicurezza».
Tre persone dimesse dall'ospedale
A seguito dell'incidente, quattro persone erano state portate in ospedale per controlli medici. Come si legge nella nota diffusa da Swiss, nelle scorse ore tre passeggeri sono stati dimessi, mentre una persona rimane ancora in cura. I membri dell'equipaggio con sede a Zurigo, nel frattempo, hanno fatto rientro in Svizzera, mentre i tre con sede a Delhi sono rimasti in India. «Tutti continueranno a ricevere il sostegno di supervisori e specialisti, secondo necessità», rassicura la compagnia.
L'Airbus A330 ancora in attesa
Al momento, Swiss è in attesa dell'autorizzazione da parte delle autorità indiane per il rilascio dell'aeromobile. Una volta ottenuta l'approvazione, un team tecnico di Swiss effettuerà un'ispezione dettagliata del motore e valuterà se sia necessaria una sostituzione. «Al momento non è chiaro quando l’Airbus A330 potrà tornare a Zurigo», commenta, ancora Swiss, sottolineando che le sue operazioni di volo non sono attualmente influenzate da questo incidente e nessun volo è stato cancellato a causa del problema del volo LX147.
Supporto ai passeggeri
La compagnia elvetica si dice «profondamente dispiaciuta per il disagio causato». «Insieme ai nostri colleghi del Gruppo Lufthansa, abbiamo fornito assistenza ai passeggeri in loco e abbiamo lavorato intensamente per organizzare opzioni di viaggio alternative. Sono state trovate soluzioni individuali per il proseguimento del viaggio per tutti gli ospiti e restiamo in contatto», si legge ancora nella nota. «Siamo consapevoli che un incidente di questo tipo causi disagi, comprometta i piani di viaggio e possa anche creare incertezza. I nostri team stanno facendo tutto il possibile per supportare i nostri passeggeri e assisterli nel miglior modo possibile. La sicurezza e il benessere dei nostri ospiti e dell’equipaggio rimangono sempre la nostra massima priorità».
Il problema dei bagagli a mano
Nella nota di Swiss, Buchhofer lancia anche un appello per una «maggiore consapevolezza» in situazioni di allarme come quella avvenuta ieri a Nuova Delhi. Soprattutto per quanto riguarda il bagaglio a mano. Come si vede, chiaramente, anche dai video pubblicati online, molti passeggeri durante l'evacuazione dall'aereo hanno portato con sé zaini e trolley. «Per un'evacuazione rapida e sicura, è fondamentale che gli effetti personali vengano lasciati a bordo. Stiamo ora valutando come rafforzare ulteriormente la comunicazione su questo tema», dichiara Buchhofer, sottolineando come la compagnia sia consapevole che situazioni di questo tipo possano suscitare emozioni «anche tra le persone che non sono state coinvolte direttamente». «È quindi tanto più importante contestualizzare ciò che si vede: procedure standardizzate, risposte addestrate e una chiara attenzione alla sicurezza di tutti a bordo».
