Difesa

Droni, a Thun il primo Forum nazionale sulla sicurezza

Oggi alla piazza d’armi sono riuniti oltre 300 rappresentanti di ricerca, esercito, autorità, politica e industria – L’obiettivo è rafforzare la collaborazione nel settore e sviluppare contributi concreti per la capacità di difesa della Svizzera
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Red. Online
19.10.2026 14:21

La Svizzera punta a rafforzare il proprio ecosistema dei droni, considerati una tecnologia strategica per il futuro e per la difesa. In questo quadro si inserisce la prima edizione del Forum sulla sicurezza dei droni, organizzata oggi, lunedì 19 ottobre, dalla Task force droni alla piazza d’armi di Thun.

L’incontro riunisce più di 300 persone attive nella ricerca, nell’esercito, nell’amministrazione, nelle autorità, nella politica e nell’industria. L’intento è favorire lo scambio di conoscenze, affrontare questioni di interesse comune e individuare proposte utili per la futura capacità di difesa del Paese.

Verso un centro per droni e robotica

La strategia del Consiglio federale in materia di politica d’armamento prevede di sostenere in modo mirato questo settore. Il dialogo tra i diversi attori dovrebbe contribuire anche alla creazione del centro del Dipartimento federale della difesa per i sistemi senza pilota, i droni e la robotica.

Il progetto, denominato Tech Hub, mira a mettere in relazione le esigenze delle truppe con le competenze tecnologiche di armasuisse e le conoscenze di scuole universitarie, start-up e aziende. L’obiettivo è avvicinare ricerca, sviluppo e applicazioni concrete.

Le diverse prospettive

Il programma prevede interventi e una tavola rotonda. Ad aprire i lavori sarà Thomas Rothacher, sostituto del capo dell’armamento e responsabile del settore Scienza e tecnologia di armasuisse. Il capo dell’esercito, comandante di corpo Benedikt Roos, presenterà il punto di vista dell’esercito sui droni e sulla capacità di difesa.

Il capo dell’armamento Urs Loher si soffermerà sull’importanza della capacità di adattamento, della cooperazione e della rapidità d’azione. Dominique Gruhl-Bégin, direttrice di Innosuisse, parlerà di tecnologie resilienti e sicure per la difesa e la mobilità. Il ricercatore Ivo Capaul, del Center for Security Studies del Politecnico federale di Zurigo, porterà la prospettiva accademica. Benjamin Wepfer, membro della direzione di Centaurium UAS AG, concluderà gli interventi con una riflessione su come misurare la sicurezza nell’ecosistema dei droni.

La tavola rotonda affronterà priorità e attività in corso, lasciando spazio anche alle domande del pubblico.

Test, acquisti e dipendenze

Il Forum comprende inoltre un’esposizione di tecnologie e servizi presentati da aziende e istituti di ricerca, con uno spazio dedicato anche ai sistemi di contrasto ai droni, i cosiddetti Counter-UAS.

Nel pomeriggio i partecipanti lavoreranno in gruppi su temi specifici: dalle possibilità di test e dai siti di prova in Svizzera ai requisiti militari, dalle procedure di acquisto e di esportazione alla resilienza e alle dipendenze tecnologiche. Le sessioni puntano a tradurre il confronto in contributi concreti per la capacità di difesa del Paese.