È la sanguinerola il pesce dell'anno 2026

La Federazione Svizzera di Pesca (FSP) ha eletto la sanguinerola pesce dell'anno 2026. Questa piccola specie discreta è ancora molto diffusa nel nostro paese ed è presente in gran numero anche in alcuni laghi di montagna. Tuttavia, è scomparsa da molti corsi d'acqua. Questa differenza può essere meglio compresa grazie a nuove ricerche genetiche. Infatti, in Svizzera non esiste una sola specie di sanguinerola, bensì almeno quattro: italiana, francese, del Danubio e di lago.
Ignoranza fatale
Ognuno di questi quattro esemplari è adatto a un habitat specifico, dal ruscello di sorgente al grande lago prealpino. La diversità delle specie nelle acque svizzere è evidentemente molto più grande di quanto si pensasse finora e quindi «ancora più minacciata, dato che le specie ancora sconosciute rischiano di scomparire perché non se ne comprendono le esigenze», si legge in un comunicato.
Adattabili, ma comunque minacciati
Il fatto che negli ultimi cento anni molte popolazioni di sanguinerole siano comunque scomparse in Svizzera «dimostra quanto gli habitat acquatici del nostro paese siano sotto pressione e stiano perdendo la loro diversità ecologica». Le ragioni principali sono la perdita di habitat acquatici - dovuta in particolare alla canalizzazione e all'interramento di innumerevoli piccoli ruscelli -, i numerosi ostacoli alla migrazione come soglie e dighe, l'inquinamento cronico dell'acqua - dai pesticidi alla microplastica, passando per i residui di farmaci - e, in particolare nell'Altopiano, il crescente cambiamento climatico.
Informarsi per proteggere meglio
La Federazione Svizzera di Pesca chiede che la protezione dei pesci e dei loro habitat sia rafforzata in modo coerente e trattata alla stregua di quella di altri gruppi di animali. Le nuove scoperte scientifiche «devono essere rapidamente tradotte in misure concrete, che si tratti della rivitalizzazione dei corsi d'acqua, della connettività e della strutturazione degli habitat, o della gestione efficace di ulteriori forme di inquinamento come i pesticidi, altri microinquinanti e i numerosi fertilizzanti». La salute delle popolazioni ittiche «non deve essere un argomento marginale, ma una condizione essenziale per la vitalità dei corsi d'acqua e il buon funzionamento della biodiversità».
