E se i dettagli del contratto d'acquisto degli F-35 venissero presto rivelati?

Nonostante le numerose domande, gli atti parlamentari e le procedure giudiziarie che si susseguono da ormai cinque anni a questa parte, il contratto d'acquisto degli aerei da combattimento F-35 non è mai stato reso pubblico nella sua interezza. Ora, però, le cose potrebbero cambiare. Come spiega il Blick, infatti, domani l'associazione civica contro gli F-35 ha un appuntamento a Berna per una mediazione con due giuristi di Armasuisse. L'incontro è organizzato dall'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) in quanto l'associazione contro gli F-35 ha invocato la legge sulla trasparenza (LTrans) per accedere ai dettagli del contratto.
«Sarà una farsa»
Sulle reali possibilità di ottenere quanto richiesto, però, l'associazione non si fa illusioni ed è anzi pessimista. «Sarà una farsa», dice al Blick il presidente Daniel Künzi. «Basti pensare che i consiglieri nazionali possono consultare il contratto degli F-35 per un'ora al massimo e senza prendere appunti. Dunque le speranze per me sono poche. Può essere che durante l'incontro si salveranno le apparenze, la forma per così dire, ma la sostanza non cambierà e non credo che la mediazione si rivelerà risolutiva».
In effetti, va precisato che l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza non ha il potere di obbligare Armasuisse a divulgare il contratto, ma può emettere solo una raccomandazione favorevole alla sua divulgazione. Solo un tribunale può ordinare che sia fornito l'accesso al documento di acquisto degli aerei da combattimento.
Proprio a proposito di tribunali, nel maggio 2026 il Tribunale amministrativo federale ha contestato il rifiuto di Armasuisse di divulgare il contratto. Quest'ultima avrebbe dunque dovuto comunicare i criteri di valutazione che avevano portato alla scelta degli F-35. Così non è però stato perché Armasuisse ha fatto ricorso al Tribunale federale.
L'8 settembre, un altro evento ha evidenziato la necessità di conoscere il contenuto del contratto: una relazione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha concluso che la Svizzera non ha mai ottenuto dagli Stati Uniti il prezzo fisso che il Dipartimento della Difesa affermava di aver negoziato, e ha criticato le modalità di conduzione dei negoziati.
Ma torniamo allora all'eventuale raccomandazione favorevole dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza: che valenza può avere? Essa potrebbe costituire un elemento importante sulla via che conduce a una decisione definitiva sull'accesso al contratto d'acquisto degli F-35.
Un punto chiave
Secondo Künzi, «dalla guerra in Ucraina, la militarizzazione ha subito un'accelerazione in Svizzera, come altrove». È in questo contesto che, nell'aprile di quest'anno, ha dunque creato l'associazione, che ha lanciato una nuova iniziativa popolare federale: «No agli F-35». «Ci siamo resi conto che il Gruppo per una Svizzera senza Esercito, il Partito Socialista e i Verdi non avrebbero fatto nulla contro gli F-35 limitandosi a ripetere slogan vuoti come "vogliamo punire i bugiardi" o "vogliamo una commissione d'inchiesta"».
Riprendendo praticamente lo stesso testo dell'iniziativa del 2021, la nuova iniziativa, per la quale è attualmente in corso la raccolta di firme, chiede alla Confederazione di rinunciare all'acquisto dei caccia F-35 e di adeguare di conseguenza il bilancio militare.
Künzi si rammarica poi del fatto che «il rapporto della Commissione della gestione non esamina la questione del recesso del contratto degli F-35. Ora, tale questione è al centro del dibattito sull'iniziativa».
Il 27 settembre 2020, la popolazione svizzera ha votato a favore dell'acquisto di aerei da combattimento, ma non si è espressa specificamente sulla scelta degli F-35. Armasuisse aveva già negato a Daniel Künzi e alla sua associazione l'accesso a questi contratti «per ragioni di segreto commerciale», spiega il diretto interessato. «È stato in seguito a ciò che ho presentato domanda di accesso al contratto d'acquisto degli F-35 in nome dalla Legge sulla trasparenza. La mia richiesta è stata presa in considerazione sei mesi fa».
Oggi, metà dei membri dell'associazione di Künzi proviene dalla Svizzera francese, un quarto dalla Svizzera tedesca e un quarto dalla Svizzera italiana.
