Ecco lo scatto dell’ultimo «Säuli» di Guy Parmelin

A San Gallo è in corso (8-18 ottobre) l’Olma, la principale fiera svizzera dedicata all’agricoltura e all’alimentazione. A inaugurare l’83. edizione, giovedì, è stato il presidente della Confederazione Guy Parmelin. La tradizionale foto con il maialino in braccio a un membro del Consiglio federale è stata movimentata: Vivienne si è dimenata e ha squittito, mentre Parmelin cercava di calmarla accarezzandole la testa. «La giovane Vivienne è un po’ nervosa», ha commentato.
L’appuntamento di quest’anno ha avuto un retrogusto di commiato: il 2 ottobre Parmelin ha annunciato che lascerà il Consiglio federale alla fine dell’anno.
Le tre prove di un vodese
Dal palco, Parmelin ha scherzato proprio sulla sua partenza: «La presenza di un consigliere federale, anche se è vicino all’uscita, è spesso un marchio di qualità». Poi ha elencato le tre prove che attendono un vodese all’Olma: superare il «Röstigraben», mangiare una bratwurst sangallese senza senape e fare amicizia con un maialino. La prima, ha detto, l’ha aggirata passando dall’India; per la seconda, alla sua seconda visita, aveva ormai fatto pratica. Quanto alla terza, da ex agricoltore conosce bene i maiali e, da viticoltore, se la cava con tutto ciò che somiglia a un cavatappi: Vivienne, con il suo nome francese, era «ben preparata» per lui.
Tra la battuta e la siccità
Il tono leggero non ha cancellato il tema più serio del discorso: la siccità e il caldo eccezionale dell’estate 2026, che hanno messo in difficoltà molte aziende agricole. «Anche se per oggi ho ordinato la pioggia, il Consiglio federale non può comandarla», ha detto Parmelin, ricordando gli aiuti per affrontare i problemi di liquidità e le facilitazioni per importare fieno e altri foraggi.
