Il dato

Eppur si vola: gli aeroporti svizzeri segnano un nuovo record nonostante il caro-carburante

Nel primo trimestre del 2026, scrive l'Ufficio federale di statistica, i tre scali principali del Paese hanno registrato 13,3 milioni di passeggeri, per un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025
©GAETAN BALLY
Marcello Pelizzari
22.05.2026 09:02

Si vola. Nonostante le tensioni geopolitiche e, di riflesso, le strozzature a livello di approvvigionamento del carburante. Legate, va da sé, allo Stretto di Hormuz. Nonostante, ancora, il caro-carburante. A dirlo, venendo alla Svizzera, è l'Ufficio federale di statistica (UST): nel primo trimestre del 2026, da gennaio a marzo, gli aeroporti del nostro Paese hanno registrato complessivamente 13,3 milioni di passeggeri. Parliamo sia di persone «locali» sia di persone in transito verso altre destinazioni. Il dato, raccolto attraverso la banca dati AIRSTAT dell'Ufficio federale dell'aviazione civile, comprende il traffico di linea e quello charter.

Si tratta, ribadisce l'UST, di un nuovo record. Rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, infatti, l'aumento è stato di 700 mila passeggeri o, se preferite, del 5%. Niente male, appunto, considerando il periodo e il contesto: da un lato, le possibili carenze di cherosene e, dall'altro, i prezzi schizzati alle stelle con ricadute evidenti, e importanti, per chi viaggia.

Tra le principali destinazioni finali dei passeggeri in partenza dagli aeroporti svizzeri, scrive sempre l'Ufficio federale di statistica, spiccano la Turchia (+14%) e l'Italia (+10%). Sono, per intenderci, i due Paesi che hanno registrato i maggiori aumenti nel numero di passeggeri. In termini assoluti, la nazione più servita dagli aeroporti elvetici è il Regno Uniti, con oltre un milione di viaggiatori in partenza da Basilea, Ginevra o Zurigo rispetto ai 997 mila del medesimo periodo del 2025. 

A livello di passeggeri, si sono comportati bene, per certi versi molto bene, pure gli scali regionali, compreso quello di Lugano-Agno. Non c'è stata crescita, è vero, tuttavia i 10.024 passeggeri trasportati rappresentano un bottino considerevole.

Nel primo trimestre del 2026 il numero di movimenti aerei, ovvero decolli e atterraggi, è cresciuto solo leggermente (+0,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un valore di 102.100 unità.

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