Esercito e 13esima AVS, svizzeri contrari a un aumento dell'IVA

La popolazione svizzera è contraria a un aumento dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA) per finanziare la 13esima AVS o l'esercito. È quanto emerge da un sondaggio effettuato su incarico del Blick.
Oltre tre quarti dei circa 15'000 intervistati in Svizzera tedesca e romanda si sono pronunciati contro l'incremento dell'IVA di 0,8 punti percentuali per ricavare fondi a favore dell'esercito, mostra un grafico pubblicato oggi da blick.ch.
Discorso simile per un aumento di 0,7 punti per la 13esima mensilità AVS, respinto da due terzi degli interrogati.
Secondo quanto dichiarato dal Blick, la ricerca è stata condotta dall'istituto Sotomo in collaborazione con la testata. Fra il 31 gennaio e il 6 febbraio hanno partecipato 15'153 persone. Il margine di errore è del +/- 1,3%.
L'opposizione più netta agli aumenti per l'esercito è arrivata dai simpatizzanti dei Verdi, ma bocciature arrivano anche da socialisti e democentristi, così come dagli altri schieramenti. Seppur contrari, i sostenitori del Centro sono più possibilisti, con un 45% di chiaramente o piuttosto favorevoli.
Nel sondaggio i due terzi hanno anche espresso scetticismo riguardo alla capacità dell'esercito di utilizzare i fondi supplementari in maniera giudiziosa ed efficace. Una maggioranza meno netta ritiene pure che un aumento del budget della difesa all'1% del PIL sia eccessivo.