Svizzera

Esercito, le misure contro la discriminazione e il sessismo stanno avendo effetto

Il servizio specializzato competente registra un maggior numero di contatti, anche da parte di uomini, e i quadri mostrano un «atteggiamento più chiaro» all'inizio delle scuole reclute
Ats
21.08.2026 10:30

L'Esercito svizzero registra progressi nella lotta al sessismo e alla discriminazione. La metà delle misure annunciate circa due anni fa è stata implementata, hanno sottolineato rappresentanti delle forze armate nel corso di un incontro con i media oggi a Berna. Il piano d'azione si basa su uno studio del 2024 relativo alla discriminazione e alla violenza sessualizzata. Quasi la metà delle circa 1'100 persone interpellate all'epoca - di cui due terzi donne - aveva dichiarato di aver subito discriminazioni di genere e violenze sessualizzate nel corso della propria carriera militare.

Miglioramenti in vista

Dagli ultimi accertamenti si nota che vi sono i primi segnali di un miglioramento della situazione: il servizio specializzato competente registra un maggior numero di contatti, anche da parte di uomini, e i quadri mostrano un «atteggiamento più chiaro» all'inizio delle scuole reclute. Delle 16 misure previste, l'esercito ne ha attuate otto, integrandole nel processo permanente. Tra queste figurano una lezione online obbligatoria per le reclute, un codice di condotta elaborato dalle truppe stesse e uno strumento di segnalazione anonimo. Altre sette misure sono in fase di attuazione, mentre per una si registra un ritardo. Si tratta di un foglio informativo sui diritti delle persone colpite, rallentato dall'ampliamento dei contenuti del manuale di riferimento, che ora coprirà tutte le categorie di personale, compresi i militari di professione.

Tutte le 16 misure dovrebbero essere attuate entro la fine del 2027. Per la primavera del 2028 è previsto uno studio di follow-up per verificarne l'efficacia.