F-35, a Emmen la RUAG vuole volare alto

Oggi in Europa esiste un solo centro di assemblaggio e di collaudo degli F-35. Si trova a Cameri, in provincia di Novara, dove negli stabilimenti della Leonardo vengono prodotti anche importanti componenti del primo caccia di quinta generazione destinato all’esercito svizzero. La RUAG, l’azienda federale attiva nel settore della tecnologia, della difesa e dell’aerospazio, vuole creare a Emmen (LU) il secondo centro a livello europeo (il quarto al mondo) per questo tipo di attività. Nel quadro dell’acquisto degli F-35, era stato stabilito d’intesa con gli americani che quattro aerei sarebbero stati assemblati in Svizzera. Il progetto ha assunto il nome in codice «Rigi».
La RUAG ha fatto sapere ieri di aver siglato un accordo con il produttore statunitense Lockheed Martin per una nuova fase della loro collaborazione. A partire dall’autunno del 2027, nello stabilimento di Emmen inizierà la produzione di tre aviogetti destinati alle Forze aeree svizzere. Questo passo, secondo l’azienda, consentirà di acquisire un know-how essenziale per fornire in futuro un’assistenza completa all’Esercito e di affermarsi come centro di competenza europeo nel settore dell’aviazione militare. Nei prossimi anni, infatti, diversi Paesi europei metteranno in servizio i loro F-35. Altri li hanno già. Gli Stati Uniti ne hanno già prodotti 1.300 esemplari. Il velivolo è molto richiesto. Per la Svizzera questo potrebbe costituire un’opportunità per generare ricavi, anche se nel frattempo andranno chiariti alcuni aspetti legati al rispetto della neutralità.
Secondo i rappresentanti dell’azienda, il passaggio dai quattro aerei previsti inizialmente a tre non c’entra con la prevista riduzione della flotta di F-35 da 36 a 30 velivoli (il numero definitivo non è ancora stato deciso), a causa dell’aumento dei costi. Tre sessioni di assemblaggio sono considerate comunque sufficienti per sviluppare le competenze previste. Il ridimensionamento, inoltre, assicura che il programma sia in linea con i requisiti definiti e le risorse disponibili. Nel frattempo, Lockheed Martin ha aperto una sede a Emmen (prossimamente arriveranno dagli Stati Uniti almeno una decina di specialisti), mentre una ventina di dipendenti di RUAG (fra meccanici e ingegneri) si è già trasferita a Fort Worth in Texas per la formazione. Come detto, a Emmen i lavori inizieranno in autunno.
Una volta completato – ci vorrà circa un anno e mezzo – il primo velivolo sarà mandato a Cameri per il rivestimento «stealth», che lo rendere meno visibile ai radar. Il presidente del consiglio d’amministrazione di RUAG Jürg Rötheli ha definito il progetto di importanza strategica per il futuro dell’azienda e ha sottolineato il contributo che la partecipazione al programma F-35A intende fornire alla sicurezza e alla capacità di difesa della Svizzera. Il progetto «Rigi» rientra negli accordi di compensazione industriale siglati a suo tempo con gli Stati Uniti. Questo ha comportato un maggior costo degli aerei di 700-800 milioni di franchi.
