Difesa

F-35, a Emmen la RUAG vuole volare alto

L’azienda della Confederazione mira a realizzare il secondo centro d’assemblaggio in Europa dopo Cameri
©PETER KLAUNZER
Giovanni Galli
16.10.2026 11:38

Oggi in Europa esiste un solo  centro di assemblaggio e  di collaudo degli F-35. Si trova  a Cameri, in provincia di  Novara, dove negli stabilimenti  della Leonardo vengono  prodotti anche importanti  componenti del primo caccia  di quinta generazione destinato  all’esercito svizzero.  La RUAG, l’azienda federale  attiva nel settore della tecnologia,  della difesa e dell’aerospazio,  vuole creare a Emmen  (LU) il secondo centro  a livello europeo (il quarto al  mondo) per questo tipo di attività.  Nel quadro dell’acquisto  degli F-35, era stato stabilito  d’intesa con gli americani  che quattro aerei sarebbero  stati assemblati in Svizzera.  Il progetto ha assunto il  nome in codice «Rigi».

La RUAG ha fatto sapere ieri di  aver siglato un accordo con il  produttore statunitense  Lockheed Martin per una  nuova fase della loro collaborazione.  A partire dall’autunno del 2027, nello stabilimento  di Emmen inizierà la produzione  di tre aviogetti destinati  alle Forze aeree svizzere.  Questo passo, secondo  l’azienda, consentirà di acquisire  un know-how essenziale  per fornire in futuro  un’assistenza completa  all’Esercito e di affermarsi come  centro di competenza europeo  nel settore dell’aviazione  militare. Nei prossimi  anni, infatti, diversi Paesi europei  metteranno in servizio  i loro F-35. Altri li hanno già.  Gli Stati Uniti ne hanno già  prodotti 1.300 esemplari. Il  velivolo è molto richiesto. Per  la Svizzera questo potrebbe  costituire un’opportunità  per generare ricavi, anche se  nel frattempo andranno chiariti alcuni aspetti legati  al rispetto della neutralità. 

Secondo i rappresentanti  dell’azienda, il passaggio dai  quattro aerei previsti inizialmente  a tre non c’entra con  la prevista riduzione della  flotta di F-35 da 36 a 30 velivoli  (il numero definitivo non  è ancora stato deciso), a causa  dell’aumento dei costi. Tre  sessioni di assemblaggio sono  considerate comunque  sufficienti per sviluppare le  competenze previste. Il ridimensionamento,  inoltre,  assicura che il programma sia  in linea con i requisiti definiti  e le risorse disponibili. Nel  frattempo, Lockheed Martin  ha aperto una sede a Emmen  (prossimamente arriveranno  dagli Stati Uniti almeno  una decina di specialisti),  mentre una ventina di dipendenti  di RUAG (fra meccanici  e ingegneri) si è già trasferita  a Fort Worth in Texas per  la formazione. Come detto, a Emmen i lavori inizieranno in autunno.

Una volta completato  – ci vorrà circa un anno  e mezzo – il primo velivolo  sarà mandato a Cameri per  il rivestimento «stealth», che  lo rendere meno visibile ai  radar.  Il presidente del consiglio d’amministrazione di RUAG  Jürg Rötheli ha definito il  progetto di importanza strategica  per il futuro dell’azienda  e ha sottolineato il contributo  che la partecipazione al  programma F-35A intende  fornire alla sicurezza e alla capacità  di difesa della Svizzera. Il progetto «Rigi» rientra  negli accordi di compensazione  industriale siglati a suo  tempo con gli Stati Uniti.  Questo ha comportato un  maggior costo degli aerei di  700-800 milioni di franchi.