Fa retromarcia sulla A2 per evitare il traffico verso il Ticino

Mentre l'esodo pasquale, sulle strade, prosegue, il Blick riferisce di un gravissimo episodio avvenuto ieri lungo la A2, vicino a Erstfeld nel canton Uri, durante il picco di colonna. Il 3 aprile, Venerdì Santo, il serpentone ha toccato un massimo di 21 chilometri. Numeri importanti, benché non da record. Numeri che hanno spinto qualcuno a commettere infrazioni del codice stradale. Nello specifico, come dimostra un video pubblicato proprio dal Blick, alle 9.19 e dopo essersi immesso in autostrada il conducente di una Mercedes nera, visto l'imbottigliamento, ha deciso di fare retromarcia. Senza nemmeno accendere le quattro frecce, peraltro, al di là del fatto che compiere una simile manovra è vietato.
Nel video si vede un'auto sorpassare a sinistra la Mercedes, quindi un'altra vettura e un'altra ancora. La vettura in retromarcia, a un certo punto, stava quasi per finire contro il guardrail. Altre due auto, infine, sono sopraggiunte entrando in autostrada. La manovra è continuata per centinaia di metri. Alla fine, la Mercedes si è fermata: un uomo di una società di sicurezza, in uniforme, ha fatto cenno più volte al conducente, forte anche di un bastone luminoso, di ripartire. «Avanti» si sente dire. Il conducente, noncurante, ha ripreso a circolare a marcia indietro finché un altro uomo, stavolta un agente della Polizia, si è avvicinato all'auto e, attraverso il finestrino aperto, ha intimato al conducente di riprendere a circolare in avanti.
Secondo le informazioni in possesso del Blick, il conducente ha proseguito il suo viaggio nel senso di marcia corretto, sobbarcandosi come tutti la coda. Non è chiaro, tuttavia, se la Polizia cantonale urana lo abbia in seguito rintracciato. «Non commentiamo questo video e, in genere, non forniamo informazioni su procedimenti penali in corso» ha dichiarato il portavoce Pascal Bryner, lasciando intendere in ogni caso che le autorità si sono mosse nei confronti del conducente. Il codice della strada vieta le inversioni a U e le retromarce in autostrada. Bryner, al riguardo, ha ribadito: «Le infrazioni vengono segnalate alla Procura competente, che provvede a una valutazione completa».
Da una verifica della targa, scrive il Blick, è emerso che la Mercedes è intestata a una società di sicurezza. Contattata, la stessa ha chiesto comprensione, aggiungendo: «Non rilasceremo commenti sull'accaduto né forniremo alcuna informazione». La società ha minacciato azioni legali qualora il nome dell'azienda venisse menzionato. Non è chiaro, chiosa il quotidiano zurighese, chi stesse guidando l'auto e se questa persona subirà conseguenze penali, come detto, o internamente all'azienda.
