Berna

Fedpol, il commissario arrestato era un addetto alla sicurezza del Consiglio federale

Avrebbe passato informazioni riservate a una rete criminale legata al narcotraffico in cambio di tangenti per oltre 100 mila franchi — Arrestata anche la moglie, ex agente della polizia cantonale di Basilea
©KEYSTONE/URS FLUEELER
Red. Online
06.05.2026 21:01

Un commissario della fedpol incaricato della sicurezza del Consiglio federale è sospettato di aver passato informazioni riservate a una rete criminale legata al narcotraffico, in cambio di tangenti che supererebbero i 100 mila franchi. Fra le novità emerse, e riportate dal Tages Anzeiger, c’è il fatto che è stata arrestata anche la moglie, ex agente della polizia cantonale di Basilea.

Il ruolo dell’uomo

L’uomo lavorava nel Servizio di sicurezza federale (BSD), il settore che pianifica la protezione di consiglieri federali e parlamentari. In passato aveva operato anche nel sistema Sirene, la piattaforma di scambio di informazioni investigative e di polizia, con accesso a dati particolarmente sensibili.

Secondo la Procura federale, il funzionario avrebbe fornito informazioni confidenziali ad almeno una persona collegata a strutture mafiose e al traffico organizzato di droga. Oltre alla coppia, sono state arrestate altre quattro persone. Le autorità hanno infatti eseguito dodici perquisizioni tra Svizzera, Francia e Germania.

Il blitz

Il blitz – lo ricordiamo – è scattato martedì scorso direttamente nella sede della fedpol e della Procura federale a Berna, dove gli agenti dell’unità speciale Tigris hanno fermato il collega. Parallelamente, un’operazione è stata condotta anche nell’area di Basilea, zona dove negli ultimi anni sono emersi diversi casi legati alla criminalità organizzata.

La presunzione d’innocenza vale per tutti gli arrestati. Intanto il caso riaccende le discussioni interne sulla gestione del personale in fedpol, già confrontata con numerose partenze e tensioni organizzative.