Berna

Finita sessione delle Camere federali: sì a Mercosur, «Lex UBS» e Bilaterali III

Tra i dossier approvati spiccano la tavola rotonda per Crans-Montana e l'accordo con il Mercosur
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Ats
02.10.2026 10:54

Con le tradizionali votazioni finali, si è conclusa oggi la sessione autunnale delle Camere federali. Tra i dossier approvati spiccano la tavola rotonda per Crans-Montana e l'accordo con il Mercosur. L'attenzione è stata anche rivolta ai cosiddetti Bilaterali III.

Dopo 24 ore di dibattiti distribuite su sei giorni, il Consiglio degli Stati ha infatti approvato tutti i decreti federali del pacchetto di accordi con l'UE. Tra le decisioni spicca quella di sottoporre i Bilaterali III a votazione obbligatoria, che richiederà dunque la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. La palla passa ora al Consiglio nazionale.

Tra i dossier avviati in questa sessione ma non ancora conclusi figura anche il progetto - noto anche come «Lex UBS» - volto a sottoporre le banche sistemiche a norme più severe in materia di copertura delle partecipazioni estere. La Camera dei cantoni ha in particolare deciso, malgrado l'opposizione della diretta interessata, che UBS dovrà garantire una copertura del 90% con capitale di base di prima classe (CET1).

Altro incarto che deve ancora essere confermato dall'altra camera: l'aumento dell'IVA per finanziare l'esercito. Finora si sono espressi solo gli Stati, che hanno proposto un incremento di 0,2 punti percentuali fino al 2045. Sempre in materia di IVA, i due rami del Parlamento hanno deciso di prorogare fino al 2031 l'aliquota ridotta per il settore alberghiero, attualmente al 3,8%.

In queste tre settimane le Camere federali hanno inoltre trovato un accordo sulla legge che autorizza la Confederazione a partecipare con 20 milioni di franchi alla tavola rotonda istituita dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il contributo di solidarietà di 50'000 franchi per ogni vittima del rogo, che ha causato 41 morti, soprattutto giovani e giovanissimi, e oltre cento feriti, era già stato adottato in marzo.

Adottato anche l'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS, Svizzera compresa, e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). L'ultima parola dovrebbe spettare al popolo: diverse organizzazioni della società civile attive nella tutela dell'ambiente e dei diritti umani hanno già annunciato il referendum.

Altra novità è il divieto di versare indennità di partenza ai quadri dell'Amministrazione federale e delle aziende parastatali. Il divieto non si applicherà alle disdette non imputabili al dipendente, ad esempio quelle legate a una riorganizzazione.

Adottata anche la revisione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), che dal 2031 assoggetterà al balzello anche i camion elettrici. La revisione si è resa necessaria poiché l'attuale sistema ha raggiunto i suoi limiti a causa dell'evoluzione tecnica dei camion. Oggi il 90% dei veicoli pesanti rientra nella categoria meno costosa.

Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati hanno inoltre adottato una raccomandazione di voto negativa sull'iniziativa per la democrazia, che chiede di dimezzare l'attuale periodo di 10 anni per ottenere la cittadinanza. «No» anche all'iniziativa popolare che vuole vietare l'importazione di foie gras. In questo caso il Parlamento ha approvato un controprogetto che prevede misure per rafforzare l'etichettatura e ridurre le vendite.

Adottato anche il controprogetto indiretto alla cosiddetta «iniziativa pellicce». In futuro, pelliccerie, negozi di abbigliamento e rivenditori online svizzeri dovranno indicare, al momento dell'acquisto, il metodo di produzione e fornire la prova che non siano state inflitte sofferenze agli animali.

Tra gli altri oggetti approvati figurano la revisione della legge sugli impianti elettrici volta ad accelerare l'ampliamento delle reti, quella sulla legge sull'approvvigionamento elettrico, l'abolizione della prescrizione per il reato di assassinio, la proroga dell'assunzione facilitata di medici, la modifica del diritto in materia di sorveglianza degli assicuratori e la revisione parziale della legge sul Tribunale federale.

Sulla scorta delle esperienze maturate durante la pandemia di coronavirus e la recente crisi di UBS, il Parlamento ha inoltre deciso che, in futuro, il Consiglio federale dovrà motivare in modo dettagliato ogni ricorso al diritto di necessità in periodi di crisi.

La prossima sessione, quella invernale, si terrà dal 30 novembre al 18 dicembre.