Curiosità

Formaggi e vini di stato, ecco come i cantoni accolgono gli ospiti

I governi cantonali scelgono sempre più spesso prodotti tipici del territorio per accogliere i propri ospiti ufficiali
Chiara Zocchetti
Ats
22.01.2026 15:21

Dai formaggi ai vini, passando dal Kirsch e dalle Nusstorte, i governi cantonali scelgono sempre più spesso prodotti tipici del territorio per accogliere i propri ospiti ufficiali. Una pratica che unisce promozione dei luoghi e sostegno ai produttori locali, con un tocco di diplomazia gastronomica.

Ultimi formaggi premiati

L'ultimo esempio arriva dal Canton Friburgo, che ha recentemente premiato un Gruyère DOP e un Vacherin friburghese DOP, selezionandoli per essere serviti per un anno durante i ricevimenti ufficiali del Consiglio di stato. I due produttori potranno fregiarsi di questo riconoscimento, sfruttando il prestigio dell'«adozione» statale. La consuetudine è ben radicata in tutta la Svizzera.

Vini di Stato

Diversi cantoni, come Berna, Turgovia e Argovia, designano da anni un «vino di stato» o «vino dell'anno» da offrire in occasioni ufficiali. Argovia ha celebrato il 20esimo anniversario della propria selezione con uno spumante. A Berna, dove la tradizione del «Wein des Jahres» è attiva dal 2017, si è abbandonato il titolo più formale di «Staatswein».

Specialità dolciarie

Altri Cantoni prediligono invece specialità dolci o simboliche: Zugo offre il suo celebre Kirsch o la torta di ciliegie, Lucerna dona vini premiati integrati da cioccolato, pasta o fondue, mentre i Grigioni propongono la classica torta di noci in un'apposita scatola di legno. Basilea Città, per evitare qualsiasi rischio culinario, opta talvolta per regali non alimentari, come lanterne di carnevale o riproduzioni della Basilisken-Brunnen, celebre fontana renana.

Prodotti regionali

La pratica dei Cantoni, sebbene meno antica delle «Royal Warrants» britanniche, risponde a una precisa logica di promozione. I prodotti regionali sono portatori di simpatia per una regione e fanno conoscere agli ospiti la tradizione, l'innovazione e la cultura culinaria del luogo, spiegano gli esperti. Un'accortezza non sempre scontata, come dimostra la «crisi del soufflé» del 1983, quando nel Canton Neuchâtel un dessert con sospetto assenzio - allora ancora vietato - venne servito al presidente francese François Mitterrand, creando una sorta di piccolo incidente diplomatico.