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Foto di animali abbattuti e una patente di caccia in palio: polemica attorno a RTR

L'iniziativa «La Preda» finisce nel mirino degli animalisti, che hanno presentato reclamo alla SSR – L'emittente: «Non è un sostegno alla caccia»
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Red. Online
07.10.2026 15:24

Un concorso fotografico dedicato alla caccia, con una patente venatoria in palio, è finito al centro delle critiche nei Grigioni. Come riferisce il Blick, l'organizzazione animalista «Wild beim Wild» ha presentato un reclamo all'organo di mediazione della SSR contro un'iniziativa di Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR), intenzionata a portare successivamente il caso davanti all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR).

La contestazione riguarda «La Preda», iniziativa che accompagna da circa vent'anni la stagione venatoria. I cacciatori possono segnalare gli animali abbattuti e inviare fotografie: al termine viene scelto lo scatto migliore, mentre tra i partecipanti viene sorteggiata una patente di caccia per l'anno successivo. Nel 2025 sono state presentate 243 immagini e oltre 2.100 persone hanno partecipato alla votazione.

Le accuse e la replica di RTR

Secondo «Wild beim Wild», un'emittente finanziata dal canone non dovrebbe presentare gli abbattimenti come una competizione. L'associazione chiede quindi di eliminare la linea dedicata alle prede, il sorteggio della patente e il concorso con immagini di animali uccisi. Domanda inoltre che nella copertura della stagione trovino maggiore spazio le posizioni critiche verso la caccia e quelle della protezione degli animali.

RTR respinge le accuse. Al Blick spiega che l'iniziativa non rappresenta «una presa di posizione editoriale né un sostegno alla caccia», ma rientra nella copertura di un tema particolarmente importante per il Canton Grigioni. L'emittente precisa inoltre che a essere premiata è la qualità fotografica e che tra gli scatti figurano anche paesaggi e immagini d'atmosfera.

Il confronto con la RSI

A sollevare critiche è anche la presenza nella galleria di fotografie con bambini accanto ad animali abbattuti. Il fondatore di «Wild beim Wild», Carl Sonnthal, residente in Ticino, contesta inoltre le sponsorizzazioni legate all'iniziativa: la patente sarebbe finanziata dalla Banca cantonale grigione, mentre alcuni premi arriverebbero da un negozio di attrezzatura venatoria.

Sonnthal cita infine il caso della RSI: anche nella Svizzera italiana la caccia alta riceve ampia copertura, osserva, ma secondo l'associazione non esistono iniziative analoghe per segnalare le prede, vincere una patente o premiare fotografie con animali abbattuti.

Interpellata dal quotidiano d'oltralpe, la cacciatrice bernese Melanie Glaus propone invece di modificare il concorso: più che premiare «la fotografia più bella», preferirebbe valorizzare la storia che si cela dietro ogni abbattimento.