Giù i premi di cassa malati nel 2022

Il premio medio mensile dell’assicurazione malattia scenderà dello 0,2% nel 2022 e ammonterà a 315,30 franchi. Lo ha annunciato oggi l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). A seconda del cantone, l’evoluzione è compresa tra il -2,1% e il +1,4%: in Ticino vi sarà un leggero ritocco verso il basso (-0,1%). Sul premio medio, nel nostro cantone il risparmio mensile sarà dunque di 50 centesimi (nel 2021 è di 363,20 franchi, nel 2022 sarà di 362,70 franchi). «Si tratta del primo calo dal 2008», ha sottolineato in conferenza stampa a Berna il ministro della sanità Alain Berset. «È un’ottima notizia per le famiglie», ha aggiunto con soddisfazione il consigliere federale. Nell’ultimo decennio, i premi erano aumentati in media del 2,4% all’anno.
Calo in ogni fascia d’età
Passando in rassegna le diverse classi d’età, il premio medio per gli adulti (dai 26 anni, 373,80 franchi) e per i giovani adulti (19-25, 263,80 franchi) scenderà rispettivamente dello 0,3 e dell’1%, ha spiegato la direttrice dell’UFSP Anne Lévy, a sua volta presente all’incontro odierno con i media. Quello per i bambini (0-18) diminuirà dello 0,3% a 99,60 franchi. Le proiezioni mostrano inoltre un abbassamento del premio medio in oltre la metà dei Cantoni, tra cui, come detto, il Ticino. Il ribasso più pronunciato è quello di Basilea Città (-2,1%), seguito da Ginevra (-1,5%) e Grigioni (-0,9%). Dovranno invece fare i conti con gli incrementi più marcati in termini percentuali i cittadini di Obvaldo (+1,4%), Glarona (+1,1%) e Nidvaldo (+0,9%).
Calcoli più precisi
Stando a Berset, «gli assicuratori hanno fatto calcoli più precisi»: la diminuzione dei premi si giustifica con una fissazione degli stessi effettuata riducendo al massimo i margini di calcolo in funzione delle stime dei costi per il 2022. Questo risultato ottenuto è anche merito degli «sforzi ripetuti» profusi dal governo, si è rallegrato il friburghese. In particolare, a rivelarsi efficace è stata la revisione dell’ordinanza sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal), entrata in vigore in giugno. Essa consente agli assicuratori di ricorrere più facilmente alle riduzioni volontarie delle riserve e li incentiva a stabilire i premi limitando i margini di calcolo. Riguardo proprio alla riduzione volontaria delle riserve, Berset ha precisato come per l’anno prossimo l’UFSP abbia approvato a questa voce un ammontare di 380 milioni di franchi (28 milioni nel 2021). Tale importo è pari a un calo dell’1,2% del premio medio (-0,1% quest’anno).
Ancora 12,4 miliardi di riserve
In totale, le diminuzioni combinate - quella del premio medio e quella delle riserve - si traducono in un onere meno elevato (-1,3%) sul bilancio delle economie domestiche per il 2022. «Non è una flessione forzata a cui seguirà un’esplosione futura», ha garantito Berset, che ha parlato dell’intenzione di «stabilizzare la situazione» nonostante la pandemia, il cui impatto preciso sui costi sanitari, in assenza di dati sufficienti, rimane per ora ignoto. Quello che si sa è che le riserve a disposizione degli assicuratori sono ancora notevoli e supereranno i 12,4 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ritiene pertanto possibile e necessario protrarre le riduzioni nei prossimi anni. L’UFSP ha inoltre approvato una somma di 134 milioni destinata a compensare i premi pagati in eccesso. Alcune casse malati riverseranno tale importo nel 2021. Per il futuro, contenere i costi sanitari sarà una delle priorità del governo. A causa dell’evoluzione demografica e del progresso tecnico, essi tenderanno a salire, ma l’esecutivo si è posto l’obiettivo di limitarne l’incremento a quanto giustificabile dal punto di vista medico. Servono quindi delle riforme: la prima serie di misure è in fase di discussione in Parlamento, mentre il Consiglio federale sta elaborando la seconda. Il potenziale risparmio è stimato in svariate centinaia di milioni di franchi.
Cambio assicurazione
Per quel che concerne invece l’attualità più stretta, gli assicuratori hanno tempo sino a fine ottobre per informare i loro clienti circa l’importo dei premi per l’anno successivo, ricorda in una nota il Dipartimento federale dell’interno (DFI). In seguito, sino a fine novembre gli assicurati possono disdire l’assicurazione malattia di base oppure optare per un’altra forma assicurativa. Affinché la rescissione sia accettata, bisogna fornire una copia del nuovo contratto. Il portale www.priminfo.ch mette a disposizione un calcolatore dei premi, nel quale figurano quelli approvati dall’UFSP per il 2022. Il sito riporta tutti gli assicuratori malattie. Gli assicurati possono selezionare i premi secondo l’importo, calcolando così il potenziale di risparmio.

L’efficacia della revisione dell’OVAMal
«L’evoluzione dei premi per il 2022 mostra l’efficacia della revisione dell’ordinanza sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal), entrata in vigore nel giugno 2021, decisa dal Consiglio federale», scrive l’UFSP. Il calo dello 0,2 per cento del premio medio si giustifica infatti con una fissazione dei premi effettuata dagli assicuratori riducendo al massimo i margini di calcolo in funzione delle stime dei costi per l’anno 2022 e che tiene conto anche dei redditi generati dal capitale. Per il 2022 l’UFSP ha approvato una riduzione volontaria delle riserve di alcuni assicuratori per un ammontare di 380 milioni di franchi (28 milioni nel 2021); questo importo è pari a una diminuzione dell’1,2 per cento del premio medio (-0,1 per cento nel 2021). Le diminuzioni combinate – quella del premio medio e quella delle riserve – si traducono in un onere dei premi meno elevato (-1,3 per cento) sul bilancio delle economie domestiche per il 2022.
SantéSuisse: «Bene, ma i costi della sanità continuano a crescere»
SantéSuisse si felicita per l’evoluzione dei premi malattia. L’organizzazione constata però che i costi della sanità continuano a crescere e che misure di risparmio saranno necessarie. In un comunicato odierno, chiede l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento per i generici, risparmi sui test in laboratorio e l’introduzione di forfait nell’ambito delle cure ambulatoriali. Il calo dei premi è comunque positivo, soprattutto per il fatto che diversi assicuratori hanno liberato una parte delle riserve per redistribuirle agli assicurati.
La Federazione dei medici svizzeri accoglie con favore la riduzione
La Federazione dei medici svizzeri (FMH) accoglie con favore la riduzione dello 0,2% dei premi dell’assicurazione sanitaria obbligatoria annunciato oggi dal Consiglio federale. Secondo il monitoraggio dei costi dell’assicurazione malattia (MOKKE), l’aumento medio negli ultimi dieci anni è stato quasi del 3%. I premi però sono sempre stati fissati a un livello leggermente più alto dall’Ufficio federale della sanità pubblica, permettendo agli assicuratori di accumulare riserve. Questo ha dato alle famiglie svizzere l’impressione che il forte aumento dei premi corrispondesse a un preoccupante incremento dei costi sanitari. Gli sviluppi attuali dimostrano il contrario: gli «obiettivi di contenimento dei costi» previsti dal Consiglio federale vengono raggiunti anche senza limitare l’accesso alle cure. Diversi assicuratori hanno già iniziato a ridistribuire le riserve in eccesso ai loro assicurati. Per le famiglie a basso reddito, spesso genitori single e pensionati, i premi rimangono comunque troppo elevati ed è necessario un sostegno mirato. Le misure indifferenziate previste dal Consiglio federale per controllare l’aumento dei costi colpirebbero doppiamente le persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Queste infatti sono più spesso malate e hanno un potere d’acquisto inferiore per pagare trattamenti, quindi risulterebbero particolarmente colpite dalle limitazioni delle cure.