Guerra in Iran, è boom di cancellazioni all'Hotel City di Brunnen

L’escalation militare in Medio Oriente sta avendo ripercussioni anche sul turismo svizzero. A farne le spese è in particolare il City Hotel di Brunnen, nel Canton Svitto, che dall’inizio del conflitto con l’Iran non riceve più turisti provenienti dalla Cina. A riportarlo è il portale 20Minuten. Il proprietario Stojan Stevanovic, che gestisce anche il Seehotel Helvetia di Seewen, parla di una situazione molto difficile per l’attività. Secondo quanto riferito al quotidiano, la clientela cinese è praticamente scomparsa.
Voli cancellati e rotte complicate
Alla base del calo di visitatori vi sarebbero soprattutto le cancellazioni dei voli e le difficoltà nei collegamenti aerei verso l’Europa dovute alla situazione in Medio Oriente. Anche le rotte alternative risultano problematiche: il passaggio attraverso la Siberia non è praticabile a causa della guerra in Ucraina. L’incertezza internazionale starebbe inoltre scoraggiando molti turisti dal viaggiare. Secondo le stime dell’albergatore, l’assenza dei gruppi provenienti dalla Cina potrebbe tradursi in circa 20.000 pernottamenti persi. In precedenza la struttura risultava praticamente completa fino alla fine dell’anno, ma nelle ultime settimane sono arrivate numerose cancellazioni. Negli ultimi anni Stevanovic aveva puntato in modo deciso sul mercato cinese: circa l’85% delle oltre 100 camere del City Hotel era stato affittato a tour operator cinesi.
Preoccupazioni per l’azienda
Il proprietario teme che la crisi possa avere conseguenze finanziarie importanti. Non si aspetta che le perdite vengano coperte dall’assicurazione e non intende rivalersi sui tour operator, per non compromettere i rapporti commerciali futuri. Secondo le sue previsioni, l’attività potrebbe resistere ancora alcuni mesi senza un ritorno dei turisti cinesi. La situazione preoccupa anche per i 32 dipendenti dell’hotel: se le prenotazioni non dovessero riprendersi, l’azienda potrebbe essere costretta a ricorrere alla cassa integrazione.
Turismo cantonale poco colpito
Nel complesso, tuttavia, il settore turistico del Canton Svitto non sembra essere seriamente minacciato. Secondo Giacomo Garaventa, presidente del consiglio di amministrazione di Schwyz Tourism, la quota di visitatori cinesi è relativamente limitata. Come riporta sempre 20Minuten, circa il 70% degli ospiti della regione è composto da turisti giornalieri o svizzeri. Le difficoltà nei voli internazionali potrebbero persino spingere più persone a trascorrere le vacanze nel Paese, compensando in parte la perdita dei gruppi asiatici.
