Gysin ha la strada spianata: sarà capogruppo dei Verdi

È solo una formalità, ma bisognerà attendere venerdì 22 maggio. La consigliera nazionale Greta Gysin sarà la presidente del gruppo parlamentare dei Verdi. La ticinese è infatti l’unica candidata al ruolo attualmente occupato dalla collega bernese Aline Trede, che lascerà però il Consiglio nazionale dopo essere stata eletta nel governo cantonale a fine marzo.
«Con la candidatura di Greta Gysin si propone una figura di spicco del gruppo», ha scritto in un comunicato il partito, confermando che la deputata ticinese è stata l’unica a proporsi per la carica. L’elezione ufficiale si svolgerà il 22 maggio nel corso della riunione del gruppo parlamentare dei Verdi. Si tratta di una carica di rilievo e sarà un punto di riferimento - non solo all’interno dei Verdi, ma anche nell’Ufficio del Consiglio nazionale - per quanto riguarda la strategia politica da adottare nella Berna federale, anche perché la presidente del partito (l’ex consigliera agli Stati ginevrina Lisa Mazzone) non fa più parte del Parlamento. Il gruppo degli ecologisti è formato attualmente da 26 membri: 23 consiglieri nazionali e tre consiglieri agli Stati.
La prima ecologista
Gysin, con la sua elezione nel 2019, è stata la prima consigliera nazionale dei Verdi proveniente dal Ticino. E sarà anche la prima donna ticinese eletta alla presidenza di un gruppo parlamentare.
Gysin, 42 anni, è già vicepresidente del gruppo dei Verdi alle Camere federali. Lo è dal 2020, dallo stesso anno in cui Trede ha preso le redini del gruppo parlamentare (a volte, seppur erroneamente, viene definito anche «frazione», dal tedesco «Fraktion»). La ticinese, tra la fine del 2023 e il 2025 è anche stata presidente della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale.
Tra le priorità di Gysin, oltre «alla lotta contro il riscaldamento globale grazie a soluzioni ecologiche», l’obiettivo è anche che la Svizzera faccia passi in vanti in materia di conciliazione tra vita professionale e vita privata, nonché in materia di parità.
Ruolo chiave
In passato, questo ruolo chiave della Berna federale è stato occupato anche da altri ticinesi. Ad esempio dal 2014 al 2019, il capogruppo dell’allora PPD era il «senatore» Filippo Lombardi. Nello stesso periodo, tra il 2015 e il 2017, la carica di presidente del gruppo parlamentare del PLR era stata assunta da Ignazio Cassis, allora consigliere nazionale, fino all’elezione nel Consiglio federale.
Sempre restando tra i liberali-radicali, dal 2002 al 2005 il capogruppo alle Camere era Fulvio Pelli, poi eletto nel marzo del 2005 presidente del partito nazionale. Prima di lui, tra il 1999 e il 2002, il presidente del gruppo parlamentare del PS è stato Franco Cavalli. Entrambi erano eletti alla Camera del popolo.
Il secolo scorso
Non sono però gli unici negli ultimi decenni. Rimanendo in casa socialista, ad esempio, bisogna anche ricordare il consigliere nazionale Dario Robbiani che ha presieduto il gruppo del PS dal 1983 al 1987.
Dal 1980 al 1987, come menzionano i servizi del Parlamento sul proprio sito web, il consigliere nazionale Werner Carobbio ha invece guidato il gruppo che includeva il Partito del lavoro, nonché il Partito socialista autonomo e le Organizzazioni progressiste di Svizzera.
Prima ancora c’era invece il consigliere nazionale (e poi «senatore») Luigi Generali, che ha presieduto il gruppo PLR tra il 1975 e il 1978. Poco prima, dal 1971 al 1972, a guidare il gruppo parlamentare del PPD è stato il consigliere nazionale Enrico Franzoni.
