Hantavirus, un membro dell'equipaggio della Hondius in quarantena ad Aarau

Lo svizzero membro dell'equipaggio della Hondius, la nave-focolaio dell'hantavirus, si trova in quarantena preventiva nel canton Argovia. L'uomo è stato infatti rimpatriato nelle scorse ore dalla Rega. Si trovava nei Paesi Bassi, dopo che ieri l'imbarcazione ha attraccato al porto di Rotterdam.
«Il paziente è risultato negativo al test per l'hantavirus nei Paesi Bassi e attualmente non presenta sintomi», ha sottolineato il Canton Argovia, confermando il rimpatrio in elicottero verso la Svizzera. Una volta tornato in patria, l'uomo è stato spostato all'Ospedale cantonale di Argovia (KSA), ad Aarau, dove rimarrà «fino a quando non sarà disponibile il risultato del test relativo all'hantavirus», si legge nel comunicato del Cantone.
Se dovesse rimanere asintomatico e il test dovesse risultare negativo, l'argoviese verrà dimesso e mandato a casa, dove dovrà comunque rispettare la quarantena. Anche in questo caso, il medico cantonale, in accordo con gli infettivologi, ha ordinato un periodo di quarantena di 42 giorni, come da raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Al membro dell'equipaggio rimpatriato ad Argovia verranno controllati ogni giorno sintomi e temperatura, e dovrà sottoporsi regolarmente a un test autodiagnostico. L'ospedale rimarrà in contatto telefonico con il paziente «quotidianamente» e verrà convocato «regolarmente per i test di laboratorio».
All'uomo sarà concesso uscire di casa per fare delle passeggiate, ma solo indossando una mascherina FFP2. Qualora dovesse manifestare sintomi durante la quarantena, verrà trasferito in un ospedale universitario.
Come reso noto a inizio maggio, all'Ospedale universitario di Zurigo (USZ) è ricoverato un paziente elvetico che ha contratto l'hantavirus sulla nave da crociera. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il suo stato di salute è stabile. Secondo le indicazioni dell'UFSP, la moglie dell'uomo (anche lei passeggera della Hondius) rimane a casa in isolamento a titolo precauzionale. La coppia aveva già lasciato la nave da crociera alla fine di aprile ed era tornata in Svizzera. Successivamente, l'uomo ha sviluppato i primi sintomi.
