Crans-Montana

Hugues Blatti, il padre di un ferito grave: «Dalla Svizzera pochi contatti dopo il dramma»»

L'uomo, intervistato dalla RTS, ha detto di aver avuto maggiore assistenza sia dall'Italia sia dalla Francia: «Abbiamo avuto un colloquio con Macron, che ci ha offerto tutto il suo sostegno»
© JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
30.01.2026 14:01

«È in ottime mani». Intervistato dalla RTS, Hugues Blatti, padre di Luka, uno dei gravi ustionati del Constellation, ha espresso parole positive verso il personale del CHUV, l'ospedale in cui è ricoverato suo figlio, appena diciottenne. Al contrario, Blatti ha espresso forti critiche nei confronti delle autorità svizzere. Autorità con le quali, ha detto, vorrebbe avere maggiori contatti. «Credo di non essere l'unico fra le varie famiglie a essere piuttosto deluso dalla mancanza di assistenza» ha detto.

La notte in cui si è consumato il dramma, ha aggiunto, «percepivo di essere di fronte a un evento di proporzioni enormi». I soccorritori sul posto, ha ipotizzato, «forse hanno avuto difficoltà a gestire la situazione». Dopo essere stati trasferiti al centro sportivo, «tutti questi giovani hanno atteso per quattro ore senza morfina, con ustioni molto estese» ha aggiunto il padre di Luka.

Blatti, dicevamo, ha criticato le autorità elvetiche: «Abbiamo pochissimi contatti, se non addirittura nessuno. Al contrario, il Consolato italiano ci ha chiesto notizie. Anche la Francia. Abbiamo persino avuto un colloquio individuale con il presidente Emmanuel Macron, che ci ha offerto tutto il suo sostegno. Ma per quanto riguarda la Svizzera, credo di non essere l'unico fra le varie famiglie a essere piuttosto deluso dalla mancanza di assistenza. In realtà, non c'è alcun contatto diretto con la Confederazione».

Per il momento, la sua principale preoccupazione rimane la salute dei feriti nell'incendio. Il discorso risarcimenti, ha detto, arriverà in seguito: «È evidente che, naturalmente, non ci sono fondi sufficienti a livello assicurativo per risarcire tutte queste vittime. Ci aspettiamo che la Confederazione apra una sorta di fondo, riunendo tutti gli attori e i responsabili attorno a un tavolo».

Alcune famiglie, tra cui la sua, hanno inoltre creato un'associazione, Swisshearts, per raccogliere donazioni a favore delle giovani vittime della tragedia di Capodanno.

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