I contingenti per i lavoratori provenienti da Stati terzi rimarranno immutati

I contingenti per i lavoratori provenienti da Stati terzi e per i prestatori di servizi dell'UE/AELS rimarranno immutati anche nel 2026. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando la relativa ordinanza e precisando che «l'economia svizzera deve poter continuare a reclutare i lavoratori qualificati di cui necessita».
Mantenendo invariati i contingenti per il prossimo anno, il governo vuole offrire alle aziende svizzere «la sicurezza della pianificazione» in un contesto economico incerto, segnato dalla politica doganale statunitense, dalla bassa disoccupazione e dalla necessità di manodopera qualificata. La decisione si basa su consultazioni con Cantoni e partner sociali, dati aggiornati sulla migrazione e previsioni economiche.
L'anno prossimo sarà così nuovamente possibile reclutare 8500 lavoratori qualificati di Stati terzi: 4500 con un permesso dimora (B) e 4000 con un permesso di soggiorno di breve durata (L), indica l'esecutivo in un comunicato.
Restano invariati anche i contingenti massimi per i prestatori di servizi provenienti da Stati UE/AELS con un periodo di impiego superiore a 120 giorni per anno. Nel 2026 saranno disponibili 3000 unità di contingente per permessi L e 500 per permessi B.
Il Regno Unito, che dal 1° gennaio 2021 non fa più parte dell'accordo sulla libera circolazione, viene considerato uno Stato terzo. Per i britannici è stato tuttavia instaurato un contingentamento separato a titolo di soluzione transitoria. Secondo quanto deciso oggi del Consiglio federale, l'anno prossimo sarà nuovamente possibile reclutare fino a 3500 lavoratori provenienti dal Regno Unito: 2100 con un permesso B e 1400 con un permesso L.
Nella nota il Consiglio federale fa poi notare come negli ultimi anni i contingenti per i cittadini di Stati terzi non siano stati utilizzati completamente (74% nel 2024; L e B insieme - 52% nel periodo gennaio-settembre di quest'anno).
Lo sfruttamento dei contingenti per i prestatori di servizi dell'area UE/AELS ha raggiunto il 50% (L e B) lo scorso anno e il 38% nei primi nove mesi del 2025. Ancora meno utilizzati sono stati i contingenti separati per il Regno Unito: 21% (L e B) nel 2024 e 17% nel periodo gennaio-settembre di quest'anno.